Vitucci: "Non molliamo mai. Scudetto? Sfidiamo tutti"

Bello vincere così, bello vincere qui, bello vincere sempre. Frank Vitucci è soddisfatto? No, di più; anche se come sempre non lo dà a vedere.

«Ancora una volta - ha detto il coach - questa squadra ha dimostrato la sua consistenza: l'ennesima dimostrazione di come questo gruppo non molli mai, sia sempre capace di lottare e combattere fino all'ultimo secondo. Lo dimostra il canestro di Green al termine del supplementare, ma anche quello di Banks sulla sirena del terzo periodo». «Chiunque avrebbe meritato» Sul match: «Siamo stati bravi a riprendere in mano una partita che sembrava ci stesse scivolando via dalle mani: le sfide come questa si decidono per piccoli episodi, e la pallacanestro è spietata Gli arbitri hanno commesso errori da entrambe le parti: chiunque avesse vinto, avrebbe vinto con merito». Le buone notizie per Varese, al di là dei due punti: «Questa partita ci è servita per mettere in ritmo Ere, che da un mese non giocava. E mi ha dato un'altra prova della consistenza di questa squadra che, pur commettendo degli errori, ha giocato una sfida molto attenta In presentazione avevo detto che avremmo dovuto essere camaleontici, capaci di cambiare faccia davanti alle mosse dei nostri avversari: ci siamo riusciti, anche se possiamo fare meglio». Dove andrà questa Varese? «Noi siamo partiti come sfidanti, e resteremo tali fino alla fine: sfideremo chi, a differenza di noi, era stato costruito per vincere lo scudetto. Che non è nei nostri pensieri». E poi, un saluto al gruppo di Arditi arrivato fino in Irpinia «I nostri tifosi si sono fatti dieci ore di pullman per arrivare qui: è giusto ringraziarli. Ed è stato bello vedere due tifoserie che hanno incitato le loro squadre senza insultarsi tra di loro». «Non subiamo la pressione» Achille Polonara: se non fosse per quel canestro di Green, sarebbe stato il migliore. «Sapevamo - ha detto - che sarebbe stata dura Avellino è squadra di talento, che aveva appena cambiato allenatore e firmato un campione come Lakovic. Noi siamo stati bravissimi a restare in partita per quaranta minuti, anzi: quarantacinque. Abbiamo giocato in un ambiente difficile, ma alla fine siamo stati più bravi noi». Chi non conosce Varese è stupito davanti alla solidità di questa squadra: «Il nostro punto di forza - spiega Polonara - è la capacità di non subire mai la pressione e di non mollare: stiamo sempre con la testa sulla partita, non subiamo mai grandi parziali. E questo alla fine fa la differenza». Fino a dove? «Non so rispondere perché siamo abituati a pensare a una partita alla volta: ma abbiamo dimostrato di poter battere chiunque».

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