Avellino, slitta l'arrivo di Thomas ma Shakur è al capolinea

E' cominciata ieri una nuova settimana di allenamenti per la Scandone in vista del prossimo impegno sul campo di Milano, con Dean, Dragovic, Shakur e Johnson fermi ai box precauzionalmente per piccoli acciacchi. Sette giorni che serviranno di sicuro a Pancotto per inserire ancora meglio il neo arrivo Lakovic nel team e per continuare il lavoro cominciato dal suo arrivo in terra irpina. Dopo l'incoraggiante prova contro Varese, gli uomini di coach Pancotto si troveranno di fronte un altro top team che, dopo l'arrivo dell'ex Marquees Green, sembra aver ingranato la giusta marcia dopo un inizio di stagione molto deludente. Dopo i passi avanti mostrati contro la Cimberio, Avellino sarà chiamata a importanti conferme nonostante l'impegno proibitivo. Prima di tutto sarà importante constatare la tenuta mentale di Dean e compagni dopo l'ennesima sconfitta nel finale, come già successo con Caserta e Pesaro. Il tema più interessante del match sarà di sicuro lo scontro in cabina di regia tra il passato e il presente della Scandone. Lakovic e Green sono diventanti, in pochissimo tempo, i perni delle proprie squadre e di sicuro ci terranno entrambi a far bene. Il duello sarà suggestivo fra due punte di diamante del campionato italiano, anche se la differenza fra i due roster sia in termini di qualità che di lunghezza non è poca. Avellino è pronta a misurarsi con questa nuova sfida e potrebbe farlo con un ulteriore innesto nel roster. Dopo gli arrivi di Ivanov, Dean e Lakovic infatti la società sarebbe in procinto di regalare un altro importante tassello a coach Pancotto. Ormai la situazione di Shakur somiglia tanto a quella di un separato in casa, dopo i pochi minuti riservatigli nella partita contro Varese da coach Pancotto. Il giocatore sembra restio ad un utilizzo dalla panchina e probabilmente la Sidigas ha bisogno di un elemento dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle dell'ex Casale. Nelle ultime ore i nomi accostati al sodalizio irpino sono quelli di J.R. Giddens e Antonio Graves. Il primo, scelto alla numero trenta dai Celtics nel 2008, dopo qualche anno in giro per l'Nba ha deciso di provare l'avventura in Europa giocando in Polonia e in Grecia prima di accasarsi ad inizio sta- gione a Brescia. Giocatore molto talentuo-so e potente fisicamente, con spiccate doti a rimbalzo e un ottimo tiro dalla media, non è il classico prototipo di guardia ma potrebbe essere un jolly notevole in uscita dalla panchina. Graves invece è un "due" dotato di ottimo tiro, gran realizzatore con esperienze in giro per l'Europa. Nonostante questo sempre più fondate sembrano le voci che porterebbero ad un arrivo in biancoverde di Jobey Thomas, guardia da molte stagioni in Italia, che è in uscita da Trieste dopo non essere neanche sceso in campo nell'ultima di campionato contro Brescia. Thomas, tiratore molto affidabile e discreto difensore, sembra rispondere pienamente al tipo di giocatore che la Scandone sta cercando. L'esperienza di certo non gli manca avendo vissuto molte stagioni tra Montegranaro, Varese, Milano e Treviso prima di finire in Legadue. La sua presenza potrebbe essere fondamentale anche all'interno dello spogliatoio, per regalare quell'equilibrio che è sembrato mancare in questi primi mesi di campionato. I tempi per chiudere l'operazione potrebbero essere brevi anche se è non è detto che l'affare si concluda già durante questa settimana.

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