Barcellona, squalifica ridotta. Anzi no

Accolta la tesi difensiva ma la recidività impedisce di scontare un solo turno in campo neutro.

Niente riduzioni o sconti per la Sigma Barcellona , ma i risvolti della sentenza con la quale è stato rigettato il ricorso dei giallorossi in opposizione alla decisione del Giudice Sportivo di squalificare il campo del club del Longano per due giornate - credeteci, signori - hanno del clamoroso. Andiamo per ordine: le possibilità di rivedere a stretto giro la Sigma Barcellona al "PalAlberti" si sono azzerate nel pomeriggio di ieri quando, a margine della lunga giornata romana del legale Enrico Cassi, la Commissione Giudicante Nazionale ha rigettato le ragioni del club di via Roma. Vi domanderete cosa ci sia di tanto eclatante nell'escalation di una giornata e un epilogo a tratti annunciato. Come ampiamente descritto, la pena inflitta ai giallorossi era pari al minimo previsto in questi casi, ma la società del presidente Bonina, fatti i doverosi mea culpa, non ha lasciato niente al caso pur condannato il gesto isolato di uno sprovveduto che al termine della gara del 20 gennaio contro Trento si è permesso di "macchiare" ulteriormente una serata storta con uno slancio di ottusità. In primis, l'arringa esposta dal legale ragusano poggiava su un dato di fatto fondamentale, ossia che l'aggressione di fine partita non era un'aggressione in quanto tale ma solo un tentativo, peraltro prontamente "smorzato" dai responsabili alla sicurezza degli arbitri come ribadito anche nello stesso provvedimento disciplinare. La tesi esposta da Cassi è stata accolta, e la conseguenza è stata inizialmente una riduzione della sanzione da due a una giornata, sentenza che però è stata bloccata sul nascere a seguito del precedente che sottopone la Sigma Barcellona alla recidività e dunque all'aggravante di avere avuto già una squalifica. Infatti, questa prassi di sconto può essere applicata solo nel caso in cui una società non abbia subito squalifiche nei precedenti 5 anni e dunque niente più diminuzione di pena per la Sigma, che in quel modo avrebbe subito solo una semplice ammonizione ricevendo le cosiddette "attenuanti." Recepita la squalifica e la successiva conferma della sanzione, la società del presidente Bonina non si è però abbattuta e con grande abnegazione potrebbe avere trovato un appiglio che ha dell'incredibile e tanto farà "dividere" nei prossimi giorni. È viva l'eventualità di riaccendere una fiammella di speranza in merito alla scelta di potere giocare in campo neutro a Capo d'Orlando. Preso atto di un regolamento FIP che esclude la possibilità di scontare le due partite nella stessa provincia di appartenenza, si potrebbe arrivare comunque alla scelta solo dopo l'assemblea di Lega del 5 febbraio, giorno utile nel quale si discuterà della proposta della Sigma di poter giocare al "PalaFantozzi" le due gare, visto anche che gli orlandi-ni in quella occasione saranno impegnati in trasferta. Va sottolineato che bisognerà garantire tutte e due le gare in un'unica sede ed appunto per questo, a differenza della precedente squalifica, la scelta sarà possibile proporla e farla votare all'Assemblea dei club. Nella passata occasione il tutto non fu possibile a causa dell'indisponibilità dell'impianto Orlandino in tutti e due gli incontri, e successivamente si arrivò all'opzione Cefalù. Se l'idea dovesse essere approvata a maggioranza una volta sottoposta a votazione, allora la proposta potrà essere girata alla Federazione Italiana Pallacanestro, quest'ultima unica che può legiferare sulla decisione di giocare a Capo d'Orlando. La Sigma attenderà ancora una volta e intanto ha già incassato la disponibilità del presidente Orlandino Enzo Sindoni. Qualora la strada si faccia più tortuosa del previsto, la Sigma ha già in tasca la carta-Cefalù e dalle parti del Longano fanno sapere che comunque vada sarà un esodo a caratteri cubitali. Ai tifosi e agli appassionati della palla a spicchi non restano che le riflessioni su quanto accaduto; all'Assemblea verranno fatte le proposte e alla Federazione spetteranno le decisioni finali. Infine, oggi riprenderanno gli allenamenti agli ordini di Giovanni Perdichizzi e quantomeno la parola spetterà al campo.

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