I Franco... Bolli di Franco Montorro

E’ dai primi anni ’90, quando ancora il basket italiano sapeva essere propositivo e innovativo, che la fase finale della Coppa Italia, a quattro o a otto squadre, rappresenta un evento a suo modo più affascinante della finale scudetto. Semplice: perché coinvolge otto squadre ed è generalmente molto meno scontato.


Il cammino verso la Coppa è pieno di trabocchetti, a partire dalle gare di apertura che quest’anno curiosamente propongono le due metropoli di rincorsa anche se la Milano ottava sul tabellone gode dei favori del pronostico. E’ una EA7 cambiata molto in corso d’opera, ma che non può ancora dirsi sicura di aver sfatato del tutto il “tabù” di giocare in casa, vista la pochezza delle due ultime formazioni affrontate al Forum: Virtus Bologna e Avellino. La prima sfida, quella a Varese, potrebbe anche rappresentare l’ostacolo più alto per una formazione che poi potrebbe far leva sul suo organico superiore, per quantità e qualità. Questo, sulla carta. Insieme alla pressione fortissima che grava sull’Olimpia. Obbligata a vincere e reduce da troppe sconfitte inattese nel recente passato.


Tutte e tre le lombarde in campo stasera, servizio d’ordine in preallarme anche in caso di derby sabato. Osservato speciale Stefano Mancinelli e immagino che l’idiota o gli idioti che lo hanno infamato con scritte sui muri questa sera siano fra i più attivi a ripetere verbalmente le ingiurie, confortati nel passaggio dall’imbecillità anonima alla maleducazione di massa. Torniamo a parlare di sport. Pronostico per Cantù-Roma? Dico Acea, perché non so se Andrea Trinchieri ha ritrovato il bandolo della matassa in una squadra forzatamente diversa da quella ideata.


Non ho dubbi nell’indicare Siena favorita su Reggio Emilia, domani, e cito con piacere quanto riportato dalla Gazzetta: Max Menetti che alla domanda “Vinca il migliore?” risponde: «Speriamo di no». Era una battuta attribuita al mitico Nereo Rocco, allenatore di un Milan con diversi fuoriclasse (uno per tutti, il più grande rossonero di sempre, Gianni Rivera) ma anche diversi gregarioni (Lodetti,a d esempio). Sarà una partita prevedibilmente molto controllata, con la Trenkwalder che ha tutto l’interesse a tenere basso il punteggio come nelle due gare di campionato.


Tutto il contrario di Sassari-Brindisi, che promette invece un punteggio altissimo anche perché nessuna delle due formazioni ha vere ambizioni di vittoria finale e dunque entrambe hanno la tranquillità di giocarsela con molta tranquillità. In teoria, naturalmente, perché poi nessuno ci sta mai a perdere e il fascino ripetuto ma sempre stupefacente della  partita secca è che può accadere di tutto e nulla andare come previsto, così Siena-Reggio potrebbe anche finire 102-105 e Banco Sardegna-Enel 61-60 (pronostico espresso, vince Sassari).


Domani alle 16.30, nella sala stampa del Forum, presentazione ufficiale del libro di Alberto Mattioli sui suoi «12 anni di conti non sempre esatti con la Nazionale italiana di pallacanestro». Al tavolo, con lui, Dino Meneghin e Giovanni Piccin, che hanno condiviso con Mattioli quel periodo azzurro, e il sottoscritto, fortissimamente voluto dall’autore per le stesse ragioni di “convivenza”. Un onore, un piacere.


Franco Montorro

Direttore BasketNet

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