Reggio, Landi: "Ora guardiamo al futuro"

Stefano Landi

Stefano Landi

Il patron della Trenkwalder ha ricevuto ieri il Premio Reverberi.

Partire dal bellissimo ambiente delle Final Eight per iniziare a buttare un occhio anche al futuro. È così che Stefano Landi fa il punto della situazione in casa Pallacanestro Reggiana. "A Milano abbiamo assistito ad una bella festa sportiva -attacca il patron biancorosso-ho visto tanti, tantissimi reggiani, un ennesimo segnale preciso di come questa squadra sia entrata nel cuore degli appassionati. Da un punto di vista strettamente sportivo, l'unica magra consolazione è aver perso contro Siena che poi ha vinto il Trofeo, quindi possiamo dire di essere usciti contro la più forte. Delle tre gare disputate contro la Montepaschi in stagione, questa è stata la più intensa, indubbiamente. Abbiamo retto per 30' poi è prevalsa la stanchezza dei nostri ragazzi". Queste sue parole confermano una sensazione che molti appassionati e addetti ai lavori stanno avendo da qualche tempo; cioè che Reggio, intesa come città, tifosi e società, sia pronta per fare un altro salto di qualità che la porti a consolidarsi ancora di più in questo campionato. È così? "E' un ragionamento che sottoscrivo in pieno - conferma Landi - Ho sempre detto anche in tempi non sospetti che questa è una piazza da Serie A ed è necessario che ci sia questo consolidamento. Siamo tra i professionisti da più di 30 anni, ma è anche vero che abbiamo alternato troppo spesso Serie A e Legadue. Bisogna fare questo step evolutivo e portare Reggio stabilmente nella massima serie. Ciò detto, sappiamo bene che ci vuole tempo, risorse finanziarie, un impianto adeguato. La passione c'è, l'attaccamento pure. Ora, ed io sono il primo, non bisogna farsi prendere dall'euforia, perché la continuità paga. Dobbiamo lavorare con un occhio sul presente ed uno sul domani. Questa squadra sta dando buoni risultati, non vorrei si volesse cambiare per tentare di fare necessariamente qualcosa in più. Se lo si fa, è perché questi rinforzi devono avere un'ottica futura. Credo che questo momento della stagione "tranquillo", dove siamo ad un pizzico dall'avere la certezza matematica della salvezza, sia perfetto per ragionare sulla programmazione, sui giovani e sul futuro. Non fraintendetemi: il campionato non è finito, ma bisogna stare con un occhio sul presente ed uno sul domani". A tal proposito, è rimbalzata nelle ultime ore la voce di un possibile ritorno a Reggio di Troy Bell. Trattativa in parte confermata dalle parole del diretto interessato alla nostra testata. Cosa ci può dire in tal senso? "Io personalmente non sono a conoscenza di nessun movimento in questo senso, ma questo non vuol dire obbligatoriamente che non esiste la trattativa. Abbiamo il presidente, l'amministratore delegato ed il direttore sportivo che agiscono in tal senso e mi presentano l'operazione quando è già cucinata a puntino. Evidentemente non siamo ancora in questa fase. Al di là dei James o dei Bell, se c'è un intervento da fare in chiave futura allora siamo prontissimi ad esaminarlo, se invece è solamente per cercare di arrivare non so dove in questa stagione, non ha senso. Non dimentichiamo anche quel collante che gli addetti ai lavori definiscono chimica: se devi vincere l'Eurolega prendi 10 "titolari", sennò non è detto che avere tutti giocatori dello stesso livello sia il meglio. Per esempio, se avessimo avuto un playmaker americano di rendimento maggiore non si sarebbe mai scoperto del tutto il gran giocatore che è Andrea Cinciarini. Menetti deve continuare a lavorare sulla chimica". Ha accennato al Palasport. Il silenzio delle ultime settimana è sintomo di stasi o che si sta lavorando sottotraccia? "Non abbiamo nulla da nascondere in questa vicenda. Le novità sono che in questi giorni la Pallacanestro Reggiana e altri partner stanno valutando gli ultimi elementi economici per poi andare dall'Amministrazione Comunale per fare una proposta sulla base di un progetto già esistente, quello cioè della ristrutturazione di via Guasco. Entro fine mese sarà presentata questa proposta e comunicheremo gli esiti".

Stefano Landi

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