Aradori: "Brindisi puo' ambire alla zona playoff"

"Domenica ci aspetta un impegno durissimo al Palapentassuglia, ma vogliamo riscattarci"
Per l'ala canturina Pietro Aradori non ci sono dubbi. Questa New Basket Brindisi ha tutte le carte in regola per stare dietro le grandi del campionato e finire la stagione in bellezza, coronando il sogno playoff. L'aria in casa canturina è particolarmente pesante. La squadra di coach Andrea Trinchi eri, in campionato è reduce da due sconfitte nelle ultime tre gare ma a bruciare è soprattutto l'eliminazione ai quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia, dove i biancoblù, hanno ceduto il passo alla Acea Roma, disputando forse la loro peggior partita della stagione. Questo passo falso ha fatto andare su tutte le furie la presidentessa Anna Cremascoli, che confidava molto nella vittoria della coppa, soprattutto dopo la finale persa dello scorso anno a Torino, quando proprio l'ali ora Bennet Cantù perse una finale bellissima con l'invincibile Siena di Pianigiani. La Cremascoli ha perso la pazienza non solo per il deluden- te lato sportivo ma anche (soprattutto?) per quello economico. L'accordo con lo sponsor CheBolletta, azienda nel settore energetico, era un accordo abbastanza particolare, in quanto veniva rinnovato di volta in volta ed era basato su un impegno legato ai risultati dell'azienda stessa sul territorio lombardo. Vista la scarsità di risultati ottenuti, l'azienda marchigiana non continuerà a legare il proprio nome a quello della Pallacanestro Cantù, salvo ripensamenti dell'ultimo minuto. Per le Final Eight, Cantù si è presentata con il logo Fox Town sulle maglie, solida realtà svizzera con cui la Cremascoli conta di instaurare un rapporto duraturo. Ma la brutta figura sul campo pare abbia complicato le cose. Tornando proprio al campo, domenica al PalaPentassuglia ci sarà una gara molto particolare, tra due squadre deluse proprio dalla coppa Italia seppur con prestazioni differenti. Se Cantù ha steccato il debutto in terra milanese, Brindisi ha giocato una partita a tratti fantastica cedendo a Sassari dopo uno sfortunato supplementare. Uno dei protagonisti della gara sarà sicuramente Pietro Aradori, guardia-ala nata a Brescia nel 1988, che fin qui ha disputato una stagione identica a quella di tutta la sua squadra, fatta quindi di convincenti a prove in chiaroscuro. A dare un sguardo alle statistiche di Aradori, salta subito all'occhio il fatto che le sue prove incolore coincidono con le sconfitte di Cantù. Non è semplicemente un caso, visto che il talento di Aradori è in grado di spostare gli equilibri a qualsiasi livello. Pietro Aradori, momento non facile per la sua squadra. Dopo le sconfitte in campionato, brucia l'uscita prematura in Coppa Italia. Cosa succede alla Pallacanestro Cantù? Indubbiamente non è un momento facile per noi. In campionato abbiamo subito due sconfitte importanti. La prima con Venezia, dove penso che parecchie squadre lasceranno i due punti, visto che è un campo difficilissimo e la seconda in casa nostra con Roma, dove abbiamo subito la loro fisicità più del dovuto. E proprio con Roma abbiamo perso una gara giocata non bene da parte nostra, nei quarti di finale delle final eight. Non abbiamo rispettato le aspettative che c'erano nei nostri confronti e ci è dispiaciuto molto deludere i nostri tifosi. Sappiamo di non attraversare un buon momento, c'è grossa delusione in tutti noi. Ma stiamo lavorando duramente per uscire al più presto da questo momento no. Il fatto di aver cambiato qualcosa nel vostro roster, soprattutto con l'addio di Markoshvili, può aver inciso sul vostro equilibrio di squadra? Quando ci sono dei cambiamenti all'interno di un gruppo è normale che qualche equilibrio venga modificato. Manuchar per noi era un pezzo importante. L'arrivo di Mancinelli ha aggiunto un pezzo altrettanto importante, ma sono due tipi di giocatori molto diversi tra loro ed è normale che ci voglia del tempo prima di assimilare i movimenti giusti. Domenica prossima farete visita alla New Basket Brindisi. Nella gara d'andata i brindisini stupirono tutti con una prova maiuscola. Secondo Lei che partita vi aspetta? Affrontiamo Brindisi nel momento peggiore. La squadra di Bucchi ha sorpreso tutti non solo in quella gara, ma anche in altre occasioni ed ora non penso che Brindisi si possa definire una sorpresa. E' una squadra ricca di talento, che gioca un buon basket e crea diversi problemi agli avversari. Credo inoltre che giocare al PalaElio non sia facile per nessuno, perché c'è un ambiente molto caldo che si farà sentire. Due anni fa, quando indossavo la maglia di Siena, rimasi veramente impressionato dal vostro pubblico. C'è un aspetto che teme particolarmente della New Basket? Loro sono bravi a giocare in campo aperto. Hanno un reparto esterni molto forte, Gibson e Reynolds stanno disputando un ottimo cam-nionato. Personalmente ho molta stima di Jeff Viggiano, un giocatore che reputo davvero fenomenale e con cui ho avuto la fortuna di condividere l'esperienza in nazionale questa estate durante le qualificazioni europee. Aradori, lei nonostante la giovane età è da considerarsi un veterano, visto che è protagonista in serie A da diversi anni. Si aspettava un campionato cosi? E quale squadra può dar fastidio alle grandi? Penso che questo sia un campionato molto bello e giocato ad un buon livello. Ogni domenica c'è sempre una sorpresa su qualche campo e questo non fa che aumentare l'interesse e lo spettacolo verso questo sport. Siena, che tutti davano per finita , è riuscita a vincere la coppa Italia e se vogliamo è stata una sorpresa anche questa. Questa incertezza e questo equilibrio credo che continueranno sino alla fine. Credo che proprio Brindisi ha tutte le carte in regola per entrare nei playoff e dar fastidio alle grandi, sono convinto che se la New Basket proseguirà su questa strada sarà dura per tutti affrontare i biancoazzurri nella fase finale.

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