La Sutor e' concentrata su Caserta

Prima bisogna vincere la sfida salvezza poi l'eventuale ingresso del nuovo sponsor.

Quello di ieri doveva essere il giorno in cui la Savelli Ascensori avrebbe dato una risposta definitiva sulla sua eventuale sponsorizzazione prò Sutor. Condizionale... d'obbligo, visto che nulla è trapelato in merito alla decisione presa in tal senso dell'azienda di Porto San Giorgio anche se, l'impressione è quella che un annuncio di tale importanza per il futuro societario gialloblù, anche nell'ottica di non distrarre la squadra da quella che potrebbe essere una delle gare più importanti della stagione, nell'eventualità venga dato solo dopo la gara. Una gara che vedrà impegnati Di Bella e compagni contro la Juve Caserta domani alle 18,15 al Pa-laRossini. Intanto la squadra è tornata ad allenarsi proprio nell'impianto di via Cameranense dove coach Carlo Recalcati ha avuto modo di ultimare il lavoro di preparazione al match tenendo anche la consueta conferenza stampa di presentazione. "Ho accettato con serenità la decisione della squadra di non partecipare al torneo in Veneto per riprogrammare al meglio il lavoro - ha precisato l'ex et. della Nazionale -. Sono state due settimane difficili nelle quali i ragazzi hanno perso molte energie nervose e allora abbiamo cercato di portare avanti un lavoro di preparazione al match che tenesse conto anche di questo. Va detto che i ragazzi, anche se hanno deciso di non partecipare al quadrangolare (per la nota questione degli stipendi arretrati, ndr), si sono impegnati al massimo consapevoli dell'importanza della sfida". Recalcati, che dima pensa trovare sugli spalti da parte dei vostri sostenitori? "Non saprei, anche perché ho vissuto già un paio di situazioni del genere sia a Siena che a Varese e i tifosi in quei casi reagirono diversamente: in Lombardia stettero a lungo in silenzio in segno di contestazione, in Toscana fischiarono la squadra. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro al meglio a prescindere anche perché ho apprezzato molto il fatto che la tifoseria organizzata non ha deciso di contestarci a prescindere". Sia dal punto di vista psicologico che da quello fisico, il periodo vissuto da Tamar Slay non è certamente felice... "Per quanto riguarda l'atto vandalico alla sua auto non si è preoccupato troppo perché non crede che sia stato mirato nei suoi confronti; qualcuno ha voluto fare un atto dimostrativo andando a danneggiare un'auto a prescindere di chi fosse tra quelle parcheggiate sotto l'abitazione dei nostri giocatori. Dal punto cestistico, invece, lui è al 30% della sua condizione perché non è mai riuscito ad allenarsi integralmente con i compagni di squadra. Insomma, non aspettatevi che sia il salvatore della patria". Quale caratteristica del vostro gioco sarà imprescindibile nella gara di contro Caserta? "Dovremo controllare i rimbalzi che sono una delle pecche mostrate dalla nostra squadra in quel di Bologna nella gara persa contro la Virtus. Il nostro attacco si esalta quando troviamo soluzioni in transizione e per fare questo dovremo prendere molti rimbalzi difensivi. In tale ottica, Burns può darci molto perché, al di la della sua scadente prestazione nell'ulti-mapartita, lui è il nostro miglior rimbalzista. E' un giocatore che fa dell'atletismo e dell'energia che mette in campo la sua arma migliore". Tornando alla partita di Bologna, quell'ultimo fallo fischiato a Steele su Poeta grida vendetta perché, in pratica, ha deciso la gara... "Non mi piace contestare l'operato degli arbitri perché la mia idea è quella che l'andamento della partita poteva cambiare se non avessimo perso due canestri alla fine dei quarti centrali; loro hanno segnato 4 punti che sono stati decisivi avendo a disposizione due attacchi aggiuntivi che non avrebbero avuto se avessimo gestito tutto al meglio"

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