L’Italia che sarà: quattro nomi da tener d’occhio per l’estate azzurra

Andrea De Nicolao

Andrea De Nicolao

Milano e Varese hanno quattro dei più interessanti giovani azzurri del campionato di Serie A: Allessandro Gentile., Nicolò Melli, Andrea De Nicolao e Achille Polonara. Potranno essere considerati da Pianigiani per un posto nella Nazionale che giocherà l'Europeo quest'estate?
Ci stiamo avvicinando a grandi passi all’estate, e quindi all’evento cestistico dell’anno, almeno in Europa, cioè il campionato europeo FIBA di pallacanestro. L’Italia parte con grandi speranze di riuscire ad ottenere un buon risultato, perché il movimento è in crescita e il campionato sta proponendo talenti interessanti in vista del futuro. Oggi presentiamo quattro nomi, equamente divisi tra due squadre lombarde, Milano e Varese; tutti e quattro sono reduci dalla storica medaglia di argento conquistata nell’europeo Under 20 nel 2011 a Bilbao, dove si sono dovuti inchinare in finale ai padroni di casa della Spagna.
Alessandro Gentile
Partiamo da Milano: i due nomi sono ovviamente quelli di Melli e Gentile. Stagione al di sotto delle aspettative fino a questo momento per L’EA7, che non ha certo aiutato i due talenti azzurri ad esplodere come tutti si aspettavano ad inizio stagione. In particolare Alessandro Gentile è stato molto limitato in questo inizio stagione da alcuni infortuni che lo hanno tenuto lontano dal parquet per molto tempo, anche se lui, da vero combattente quale è, ha sempre cercato di bruciare le tappe per rientrare in campo prima delle date prefissate, nonostante i rischi di ricadute che certamente gli hanno fatto presente i medici. 
Nonostante questi problemi il talento di questo ragazzo non si discute, difficile per lui è stato il passaggio da Treviso a una realtà come quella milanese ma ha sempre mostrato numeri fuori dal comune e una grinta da gladiatore vero, che a volte lo porta a essere un po’ troppo sicuro di se e a giocare troppi uno contro tutti. Molti lo criticano per il suo atteggiamento da “spaccone”, ma forse con un talento del genere se lo può anche permettere, a patto che non sprechi le sue enormi potenzialità sentendosi già una superstar.
Nicolò Melli
Nicolò Melli è invece il contrario del compagno di squadra, poco avvezzo alle luci della ribalta e sempre molto umile, ha pagato moltissimo il brutto inizio di Milano. La concorrenza nel ruolo di 4 è fortissima nel capoluogo meneghino, nelle gerarchie si trova infatti davanti quel Fotsis che fino a pochi anni fa non aveva rivali nel ruolo in Europa, ma che quest’anno sembra preda di una crisi di identità che lo sta portando a fornire prestazioni oltremodo deludenti, che hanno aumentato notevolmente il minutaggio di Melli, che però si è trovato spesso in campo in situazioni non certo semplici da gestire per lui e per la squadra, e il suo gioco ne ha risentito. 
Nella metà campo offensiva non è uno dei primi violini, l’inizio di stagione è stato tutt’altro che esaltante soprattutto nel tiro da 3, dove ha faticato nelle prime 10 gare ad arrivare sopra il 10%, meglio invece nel gioco vicino a canestro dove può sfruttare il fisico e la sua atleticità. Nella metà campo difensiva al contrario è sempre attentissimo, grandissimo difensore, strappa rimbalzi come fosse un lungo, lotta con giocatori più piccoli di lui e riesce a tenere il passo, argina molto bene anche giocatori più alti grazie ad un senso della posizione e un tempismo innati. 
La sua forza è che il fatto di essere un gran lavoratore, in silenzio cerca sempre di migliorare tutti gli aspetti del suo gioco, la sua dedizione può portarlo lontano.
Andrea De Nicolao
Passiamo ora a Varese, e cominciamo dal playmaker Andrea De Nicolao: classe 1991 e talento da vendere. Spesso a Varese ha ricoperto il ruolo di sesto uomo insieme a Polonara, entrando dalla panchina avevano il compito di dare una svolta alla partita e, risultati alla mano, ci sono spesso riusciti. Il fisico non è certo uno dei suoi punti di forza, De Nicolao è infatti alto un metro e 85 centimetri ed è molto esile, ma per sopperire a queste mancanze mette sempre in campo una grinta straordinaria, che lo porta ad essere aggressivo su entrambi i lati del campo, brucianti infatti risultano essere le sue partenze in attacco dove il suo marcatore fatica non poco a reggere il confronto sul primo passo, e fastidiosa è la sua pressione sul portatore di palla avversario, che porta a numerosi recuperi per Andrea e la sua Cimberio. 
Quello del playmaker è un ruolo chiave ed era fino a poco tempo fa uno dei punti deboli della nazionale italiana, ma ad oggi le pratiche per far diventare italiano Travis Diener, uno dei migliori play del campionato, sono a buon punto e quindi in estate un posto in squadra dovrebbe essere suo, dietro di lui De Nicolao e Cinciarini sembrano essere in ballottaggio per il ruolo di play di riserva, e il giovane varesino potrebbe essere la carta che deciderà di giocarsi Pianigiani, per il presente ma anche e soprattutto per il futuro, e in questo senso i minuti giocati con la maglia di Varese potrebbero essere fondamentali.
Achille Polonara
Achille Polonara è un’ala grande di 205 centimetri dotata di grandi doti fisiche che lo portano ad essere uno dei migliori schiacciatori della lega. Spesso accade che anche lui, come il compagno De Nicolao non parta in quintetto a Varese, ma subentri come primo cambio, per portare la sua fisicità al servizio della squadra. 
Da inizio stagione difficilmente è stato sotto la doppia cifra, mostrando in tutte le partite giocate le sue doti di giocatore d’area, dove sfrutta il fisico e la coordinazione, e di giocatore perimetrale, avendo anche una buona precisione nel tiro pesante. Se Polonara è in giornata Varese gioca bene e vince, altrimenti la squadra di Vitucci fatica, perché Achille è una delle colonne portanti della formazione varesina. 
Quasi tutti i giochi lo vedono coinvolto, ed è forse proprio la fiducia del coach l’arma in più di Polonara quest’anno, che si sente responsabilizzato e gioca da veterano, nonostante la giovane età, 21 anni appena. Sta dimostrando di essere uno dei migliori numeri 4 del campionato, e sembra voler dimostrare partita dopo partita che il suo posto è all’interno della lista dei convocati di Simone Pianigiani per l’europeo di quest’estate. 
Ormai è un giocatore completo, e la giovane età gioca a suo favore, potrà migliorare ancora tantissimo, e da quello che sta mostrando con la Cimberio sembra molto difficile poterlo vedere quest’estate al mare, piuttosto lo spetta un’estate di lavoro con la Nazionale, e siamo pronti a scommettere che la seconda ipotesi è quella che preferisce anche lui.
Quest'estate...
Questi sono quattro dei nomi caldi per quest’estate, non sappiamo se e quanti di loro partiranno per la spedizione con la Nazionale, sappiamo solo che Simone Pianigiani avrà un arduo compito nei prossimi mesi, ma il fatto di poter attingere a così tante risorse giovani per la nostra nazionale è un fatto nuovo e importante, in controtendenza rispetto a ciò che accadeva fina a qualche anno fa, e ora si può pensare di tornare grandi, magari ai fasti della selezione del 2004, quella per intenderci dei vari Pozzecco, Basile, Galanda, Bulleri,… 
Andrea De Nicolao

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