Avellino ha scelto Brandon Brown.

Brandon Brown

Brandon Brown

A far pendere l’ago della bilancia per la Scandone sull’ex Trieste Brandon Brown, la convenienza e la tempistica dell’operazione “low cost”. La Sidigas difatti ha considerato troppo onerose le opzioni Olaseni Lawal ed Eric Griffin: il preferito di coach Pancotto. Il 32enne della Lousiana ha vinto il ballottaggio con Otis George, di Capo d’Orlando. Il 18esimo ed ultimo protagonista dell’Odissea avellinese ha già indossato la canotta biancoverde nella stagione 2005-2006: quella della retrocessione poi condonata col ripescaggio per il fallimento di Roseto. Ma sette anni fa il lungo americano fece molto bene: segnando 15 punti e tirando giù oltre 8 rimbalzi di media. Brandon Brown che ironia della sorte ha frequentato lo stesso college di Linton Johnson (Tulane), allora si fece apprezzare per le sue doti professionali ed umane. Atleta affidabile e persona serissima ma per usare un eufemismo non baciato dal talento. Il che nel roster attuale sarebbe il male minore... In Serie A potrebbe avere difficoltà innanzitutto fisiche, ma alla Scandone c’è bisogno di un lottatore, di ‘un uomo in missione’. Non un ingaggio in prospettiva, insomma, ma un usato più o meno sicuro (quasi 11 punti e 6 carambole di media il suo fatturato in terra giuliana). Mano piuttosto educata e capacità di andare in post basso: caratteristiche opposte a quelle di Johnson, ma la contingenza impone di accontentarsi e fare di necessità virtù. Brandon Brown arriva ad Avellino da free agent ed ha firmato un contratto a gettone, di 2 mesi.

Marco Califano

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