Menetti commosso: "La vittoria più emozionante della mia carriera"

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

La commozione, sul viso di Max Menetti, traspariva visibilmente negli ultimi minuti di gioco e il coach biancorosso lo conferma nel post partita.

"Mi sono quasi commosso perché abbiamo giocato una gara di un ardore agonistico e una determinazione pazzesca; siamo riusciti a limitare tantissimo le palle perse e questo è sintomatico della grande attenzione facendo anche delle ottime cose. All'andata sembrava che la partita l'avesse persa l'EA7 ma stasera (ieri, ndr) l'abbiamo vinta noi nel senso che siamo stati ottimi e abbiamo fatto tutte le cose che dovevamo fare, mettendoli in difficoltà costante e creando loro grossi problemi, quindi ritengo che questo debba essere un grande stimolo per noi, perché siamo stati noi a vincerla per nostri meriti". Menetti spende parole d'elogio anche per il grande pubblico che ha accompagnato la squadra in questa vittoria: "Se fosse stata sera e ci fosse ancora il fumo che aleggia nel palazzo, il clima sembrava quello che c'era nella gare contro la Tracer o la Simac e mi fa enorme piacere, perché si sta creando un clima eccezionale attorno a questa grande squadra che ci mette passione ad ogni partita". Anche nella gara contro Milano, la Trenkwalder ha dato ampio spazio ai giovani del proprio roster, facendo esordire Samuel Deguara e schierando Silins negli ultimi minuti come era accaduto a Biella: "Ojars ha carburato nel girone di andata e ora sta dimostrando tutti gli enormi progressi compiuti. La stoppata nel finale su Hairston non è casuale ed è frutto della sua applicazione e della posizione giusta. Sono contento per Sam che ha fatto molto bene al suo esordio ed è stato solo sfortunato. Voglio citare anche Troy Bell, che si è sacrificato alla grande entrando con piedi felpati nei meccanismi della squadra nonostante nella notte abbia accusato problemi gastrointestinali". Vittoria di quelle che restano nella testa e nella storia quella di questo mezzogiorno di fuoco reggiano, che il coach biancorosso non vuole dedicare a persone in particolare ma alla società intera: "Credo che il lavoro della società sia stato sempre eccezionale e queste partite sono un premio a tutto quello che fanno e facciamo durante le nostre settimane. Ora però non dobbiamo alzare la testa e pensare che siamo diventati bravi; solo non montandoci la testa e rimanendo concentrati come abbiamo fatto sino a ora possiamo toglierci delle soddisfazioni anche con l'aiuto della nostra gente". E a chi gli chiede se questa sia stata la partita più emozionante della sua carriera, Menetti risponde senza dubbi: "E' chiaro che le ultime vittorie sono sempre le più esaltanti, ma credo che - per come l'ho vissuta nel finale -sia stata davvero tale, anche per come è avvenuta e per come l'abbiamo giocata. E' stata una grande soddisfazione per tutti e che, come ho detto, premia il nostro lavoro finalizzato non solo al presente ma anche al futuro di questa squadra".

Massimiliano Menetti

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