Minibasket: il gioco-sport contro l’obesità nei bambini (4)

L’eccesso di peso determina numerose complicazioni future, di cui dobbiamo prenderne atto:


  • malattie cardio-vascolari (infarto, insufficienza cardiaca);
  • malattie respiratorie (ipossia cronica, sindrome d’apnea del sonno);
  • malattie osteo-articolari;
  • patologie reumatiche invalidanti, tumori e tutto ciò che condiziona la prognosi vitale di obesità (ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia,  ipergliceridemia, ecc.);
  • diabete.


L’obesità è riconosciuta come un handicap e differenti studi hanno mostrato che l’obesità ha un risentimento personale e sociale, non solo legato alle conseguenze somatiche, ma anche alla stigmatizzazione e alla discriminazione.

A tale scopo è importante prendere in considerazione altre dimensioni, come ad esempio il deterioramento dell’immagine di sé, l’impoverimento dell’integrazione sociale e della qualità della vita.


Inattività fisica o sedentarietà


La base del trattamento dell’eccesso di peso è la riduzione della sedentarietà.

La riduzione dell’attività fisica, la riduzione dei dispendi energetici, l’aumento del tempo passato davanti al televisore, i videogiochi, il computer, l’andare a scuola in automobile, l’utilizzo dell’ascensore, così come il miglioramento sensibile della temperatura dei nostri habitat e la qualità termoisolante dei vestiti, sono fattori che concorrono allo sviluppo dell’obesità.

I bambini di oggi non camminano più, non corrono più all’aperto e nei prati, praticano poca attività motoria e sportiva, utilizzano l'ascensore e non salgono le scale, non vanno più in bicicletta, le due ore (quando sono svolte) di Educazione Motoria alla Scuola Primaria non servono a nulla e poco è lo spazio dedicato al movimento e al gioco.

Tutto ciò genera poco dispendio energetico rispetto a ciò che è assunto a livello alimentare e quanto non è bruciato, va ad aumentare la massa grassa.

I bambini a scuola stanno troppo seduti nei banchi (i banchi e le sedie sono uguali per tutti i bambini e questo è un grave errore), a casa stanno seduti o coricati sul divano a guardare la televisione (mangiano merendine o barrette di cioccolato), stanno troppo seduti davanti al computer, giocano alla play-station, mangiano in fretta e non digeriscono. 

L’assenza di movimento è un fattore di rischio vascolare e quindi è molto importante recuperare il movimento e l’attività fisica (a casa, a scuola, nei Centri e nelle Società Sportive). 

Ai bambini obesi si raccomanda di praticare attività fisica moderata (almeno 20-30 minuti il giorno), di potenziare la parete addominale, frazionando gli sforzi e se è possibile tutti i giorni della settimana: 


  • lezioni di motoria a scuola;
  • camminate a passo sostenuto;
  • attività ricreativa al parco, in cortile o all’oratorio;
  • lezioni di gioco-sport nei Centri di Avviamento allo Sport, nelle Società Sportive (con Istruttori preparati);
  • bicicletta;
  • nuoto;
  • etc.


L’attività fisica regolare costituisce un elemento terapeutico importante ed è un fattore determinante contro l’apparizione dell’obesità.

La pratica fisica permette di ridurre la massa grassa, il tasso di trigliceridi, il colesterolo totale e il LDL-colesterolo (low density lipoprothein-cholesterol), che è il principale agente di malattie cardio-vascolari.

Professor Maurizio Mondoni

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