Minibasket: il gioco-sport contro l’obesità nei bambini (5)

La Scuola e in particolare gli Insegnanti, possono sensibilizzare i genitori e i bambini alle regole di base dell’equilibrio alimentare, per sviluppare uno spirito critico di fronte a certi prodotti alimentari che la pubblicità gli impongono.

Una riunione all’inizio dell’anno con un medico e un dietologo, potrebbe essere molto adatta a tale scopo, unitamente all’Istruttore (laureato in Scienze Motorie e dello Sport), che illustra i benefici di una corretta e sana educazione al movimento. 

Potrebbe essere questo uno spunto per creare un “Progetto” orientato in tal senso e “mirato” a predisporre uno stretto regime ipocalorico, una restaurazione dei ritmi alimentari e una correzione degli errori nutrizionali.


Presa in carico pluridisciplinare


Di fronte alla complessità delle modificazioni metaboliche o patologiche generate da un'attività fisica appropriata, è indispensabile una presa in carico globale da parte del medico, del dietologo, dell’Istruttore e dell’Insegnante di Educazione Fisica.

L’Insegnante di Scienze Motorie può partecipare alla reintegrazione del bambino nel gruppo-classe e guidarlo nella sua ripresa di attività motoria (salvo in caso di controindicazioni mediche). Deve intervenire nelle corrette proposte motorie, nel dosaggio dello sforzo, nell’educazione respiratoria, etc.

Il miglioramento della salute è uno degli obiettivi primari della Scuola e l’Educazione Motoria e Sportiva non deve essere considerata una materia di secondo piano, ma parte integrante nel processo educativo e formativo della persona.

Professor Maurizio Mondoni

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