L'imboscata della triade e una doppia salvezza da raggiungere

Al termine delle sorprendenti elezioni per il presidente del Coni, un consigliere sardo ha sottolineato che, invece di un'elezione, si era trattato di una vera e propria imboscata.

Per il Grande Dizionario della Lingua Italiana del Battaglia la parola significa attacco proditorio, agguato, appostamento, ma anche "accorgimento per trarre qualcuno in inganno". Non entriamo nel merito delle elezioni della massima istituzione sportiva italiana, ma trasferiamo la parola imboscata per sottolineare quella che ci sembra, fino ad oggi, sia stata la gestione della Sutor Montegranaro.

La famosa (o famigerata?) triade, alla quale non andrà mai disconosciuto il chiaro merito di quanto realizzato per il basket marchigiano, secondo noi, in questa stagione, ha teso un'imboscata a tifosi, ai giocatori, ai tecnici e, perché no, anche a noi giornalisti.
Perché imboscata? Perché l'inganno? La grave situazione economica che investe la Sutor Montegranaro si è sempre saputa ma mai conosciuta, mai dichiarata nel dettaglio. Neppure la recente lettera dei giocatori, per giustificare la non partecipazione a un torneo amichevole in Veneto, e la criptica risposta societaria hanno fatto chiarezza. Sicuramente qualche cosa di più è poi trapelato dalla conferenza stampa di Carlo Recalcati, quando ha chiaramente detto che è un diritto di chi non riceve il pagamento delle spettanze rescindere il contratto e andarsene altrove. E, ha sottolineato Charlie, qui fino adesso è stato pagato un solo stipendio.
Ecco: se ad agosto la situazione era la stessa di oggi e le speranze di cambiarla (le speranze non finiscono mai nei conti correnti) idem, perché non farlo presente illustrandolo chiaramente? Perché è mancato il coraggio di dire die si era alla canna del gas e che non sarebbe stato solo il risultato sul campo a stabilire il futuro del basket veregrense? Ecco, non essere stati chiari subito e non avere ancora la possibilità di garantire il futuro fino a giugno, mi fa dire che ai tifosi, ai giocatori, ai tecnici e, perché no, anche a noi giornalisti è stata tesa l'imboscata. Le soluzioni, le trattative, le iniziative che sono state intraprese non hanno sortito grandi risultati tanto è vero che il play Steele non si è presentato agli allenamenti e non è partito per le u-asferte. Sembra sia un suo diritto, sancito dal contratto, da un contratto che non sarebbe stato rispettato. Questo il basket fuori dal palas. Quello che si gioca denudo dice che, nonostante le due sconfitte, Scavolini e Sutor sono siila sttada giusta per raggiungere la salvezza. Una parola importante, ma non decisiva, la si potrà scrivere domenica prossima se le marchigiane riusciranno a battere rispettivamente Reggio Emilia e Venezia. Veneziani ed emiliani sono tra conferme (i primi) e sorprese (i secondi) di questa balorda stagione. Oggi non ci sono partite facili e Pesaro e Montegranaro hanno dimostrato che debbono giocarle tutte con il coltello tra i denti fino alla sirena. L'importante è che il fischio finale le colga con almeno un punto in più degli avversari.

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