La Scandone va per il tris

I biancoverdi provano a sfatare tabù e sovvertire pronostici.

Cinque anni dall'ultimo successo e il triplo deììe sconfitte rimediate negli scontri diretti. Un incantesimo da spezzare. Un tabù da sfatare. Numeri alla mano, un exploit a tutti gli effetti. Visto il momento, rivitalizzante. Perché la vittoria che la Scandone cerca contro Cantù, più che per gli almanacchi, vale doppio per la sopravvivenza. La sfida alla cosiddetta 'bestia nera' inaugura un mese di fuoco per i biancoverdi. In palio c'è la salvezza; scontata in avvio di stagione, complicata fin dalle prime battute, ancora a rischio quando il campionato entra nella sua fase decisiva. E riserva alla Scandone un calendario affatto benevolo. Contro Cantù, domenica, la prima di sei sfide in trentadue giorni, di cui tre in casa; e, sulla carta, una più complicata dell'altra. Con il grado di difficoltà che si innalza d'impegno in impegno, andando da Cantù a Siena e passando per Sassari. Pronostici chiusi. Sulla carta. Ma i biancoverdi hanno il dovere di provare a rovesciarli. il cammino Sassari e Siena le prossime tappe casalinghe dei biancoverdi A partire proprio da domenica. Perché delle tre partite casalinghe quella contro Cantù, cabala a parte, appare come la più abbordabile. La squadra di Trinchieri non è più quella di qualche tempo fa; anche se sbarcherà al Pala Del Mauro galvanizzata per la vittoria su Varese. La Scandone, che, come sostiene Pancotto, deve vivere alla giornata, è obbligata a cercare la vittoria. A piazzare l'exploit, che di questo si tratterebbe per chi nelle precedenti dodici sfide dirette in terra avellinese ne ha vinte appena due. La Scandone che lotta per la sopravvivenza è chiamata a calare il tris al tavolo della salvezza, opponendosi con armi che la Cantù attuale potrebbe soffrire: ritmi alti e corsa. In questo periodo, la squadra di Trinchieri potrebbe patirli. Proprio la ge- stione del ritmo è stata una delle chiavi della vittoria canturina su Varese, una settimana fa. La Scandone deve provare a correre. In campo e in classifica. Il primo appuntamento del trittico casalingo è il meno complicato; anche se la squadra Sariana sembra aver, ormai, superato il periodo di crisi. E va a caccia di continuità; anche se non scoppia di salute, visto che Jerry Smith è ancora in dubbio e il centro serbo, Marko Scekic, a forte rischio forfait. La stessa continuità di cui necessita la Sidigas che ha tirato un sopsiro di sollievo battendo Cremona, ma, non giocando a Bologna, non ha avuto la prova se quella contro la Vanoli è stata una vittoria-svolta o la classica rondine che non fa primavera. La sfida a Cantù, che nel girone di ritorno ha un bilancio di due vittorie in cinque partite, contribuirà a chiarire le idee. Una vittoria sarebbe il miglior viatico ad un mese in cui la Scandone si giocherà la salvezza. Da strappare in trasferta (Brindisi e Biella), se sul parquet amico non riuscirà a sovvertire i pronostici, spezzare l'incantesimo e sfatare il tabù.

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