Pancotto: «Avellino, non sottovalutare Biella!»

Cesare Pancotto

Cesare Pancotto

Stravolgerà la tattica ancora una volta, Cesare Pancotto, ma lo farà sperando  che mutando l’ordine degli addendi il risultato non cambi. Basterà la più nota ed elementare delle leggi matematiche perché Avellino riesca a calare il poker e, dopo l’abbuffata casalinga, espugnare pure Biella? La Scandone – peraltro – non vince in trasferta da oltre 2 mesi. Era il 6 gennaio e dalla calza della Befana usciva il dolcetto di Venezia (93-97 con una prestazione monstre di Dean, Dragovic ed Ivanov): l’unico successo, almeno finor, piazzato dalla formazione biancoverde lontano dalle mura amiche. E – per restare alla cabala – la compagine irpina non viola il Forum da cinque anni e vuole vendicare l’incredibile harakiri della passata stagione. Siamo al redde rationem dunque e la palla passa al campo anche se al di là della classifica e del trend attuale quella in terra piemontese appare una sfida complicatissima, pure in termini di gestione e pressione. Lo conferma coach Pancotto il quale, che nella consueta conferenza stampa di presentazione del venerdì gira i complimenti ai suoi giocatori e fa il punto della situazione in vista del big match di domani: «Il nostro precampionato è finito – ripete, scherzandoci su – questa squadra sta cominciando a conoscersi per davvero, ad avere un vissuto insieme. Siamo sulla strada giusta, ma il nostro cammino è appena iniziato. Guai, comunque, a togliere le mani dal manubrio troppo presto, verremmo immediatamente inghiottiti dal gruppone delle pericolanti». Cesarone – come nel suo stile – resta coi piedi per terra ed avverte: «A Biella stanno preparando la partita dentro e fuori dal campo... Hanno esperienza e furbizia, ma è giusto che ognuno faccia appieno la sua parte. Noi ascoltiamo e leggiamo tutto, anche se abbiamo le nostre idee e, credetemi, sono completamente diverse da quelle del nostro prossimo avversario, che resta un competitor di alto livello. Hanno aggiustato anzi, rivoluzionato il roster ed ora, un po’ come noi, possono giocare alla pari con chiunque, ancor più sul parquet di casa. Noi per stiamo attraversando un buon momento e non vogliamo fermarci proprio sul più bello. Siamo pronti e saliamo in terra piemontese per vincere ed archiviare la pratica salvezza». Meglio ancora se ribaltando il meno 8 dell’andata? «Questa non è la priorità ma magarisolo il piano B…», risponde il condottiero adriatico col suo sorriso sornione. E sull’aspetto tattico spiega che «dovremo essere bravi a controllare il ritmo e soprattutto i tabelloni, non facendoci mai travolgere dalla loro aggressività. La sfida è lunga e il profilo mentale conterà parecchio».

Marco Califano

Cesare Pancotto

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