I Numeri Primi di Legadue

1 vittoria a Casale in 5 tentativi per Veroli, la prima di sempre. Ha connotati storici l'impresa giallorossa in Piemonte, ottenuta senza il play titolare Erving Walker, lasciato a casa da Marcelletti, non importa se per scelta tecnica o per strascico polemico. Conta invece che sia esplosa improvvisamente Simone Berti, 16 punti, 5/7 al tiro, e con lui il nucleo italiano della squadra. Un colpo inatteso ed insperato, che forse apre nuovi scenari per una stagione che sembrava da buttare.


2 guest stars nell'Harlem Shake della Giorgio Tesi Pistoia che non si capisce da dove sbucano e cosa c'entrano, eppure fanno la loro figura: Davide Lamma e Laura Chiatti. Il video è ben fatto e merita un'occhiata. Ma riconosciamo pure ad Andrea Pecile di esser stato il primo ad avere avuto l'idea, infatti il primo Harlem Shake del basket italiano l'aveva fatto la Biancoblu Bologna. Ma la moda è dilagante, attendiamo altre interpretazioni.


3 vittorie su 4 per Forlì da quando ha lasciato partire Miroslav Todic, cioè quello che cifre alla mano (15.8 punti, 9.9 rimbalzi) era il suo miglior giocatore interno. 3 vittorie e una sconfitta di 1 punto (a Jesi), tutte brillanti, con i giocatori italiani in vetrina (Tessitori 12+7 con Trieste) e gli americani che non vanno più via (Roderick 26 dalla panchina) come sembrava certo. Alla faccia della crisi societaria.


4 squadre che l'anno prossimo nuoteranno probabilmente nello stesso contenitore di quelle di Legadue: Torino, Agrigento, Matera, Castelletto Ticino. La final four della Coppa Italia dilettanti a Cecina alla fine l'ha vinta Castelletto, quella allenata da Garelli, quella di Bolzonella e Simoncelli, Ranuzzi e Pazzi, Prelazzi e Ihedioha, oltre che dell'Mvp classe '92 Marco Ceron (con due buoni stranieri, dove arriverebbe?). Intanto, per fortuna, Legadue e LNP in questi giorni iniziano a parlarsi. Qualcosa di positivo, in vista della fusione forzata, forse può nascere.


5 minuti filati di applausi per Imola e per il capolavoro tattico con cui Fucà e i suoi hanno messo in imbarazzo Barcellona, impedendole di correre. Vero che da gennaio in avanti al PalaRuggi l'Aget ne ha vinte 4 su 4, ma questa contro la Sigma si può considerare una vera impresa, con un solo straniero (Gay, 24 anni), contro un'avversaria imbottita di stelle e stelline della categoria. La disparità di valori in campo era evidentissima, ma nel basket a volte serve altro.


14 sotto a Scafati nel secondo quarto, impressionante il modo in cui Pistoia è uscita dalla buca per andarsi a prendere una vittoria fondamentale nella corsa al primo posto finale. Due vittorie in otto giorni sulla stessa avversaria, già battuta anche a Trento in coppa, ora la GiorgioTesi è a +4 sulle seconde. Ed è comunque un'impresa, anche fatta la tara alle mille incertezze che di questi tempi annebbiano le menti del blocco scafatese (anche ululare all'arbitraggio è segno di debolezza).


22 punti sono il record-carriera in Legadue per Marco Portannese, ragazzo troppo in fretta bollato come buono solo per le categorie minori perché in effetti lì (Siena-2, Torino) faceva sempre bottino mentre nelle apparizioni al piano di sopra (Montegranaro, Scafati) stentava. Un minimo di pazienza, per un classe '89, sarebbe forse servita. Ora per l'agrigentino la maturazione sta arrivando nella sua Sicilia, a Capo d'Orlando. Un gioiello la sua partita con Jesi: 5/5 da due, 4/6 da tre, 7 rimbalzi, 3 assist, 31 di valutazione in 31 minuti.


54 punti segnati (erano 44 a due minuti dalla fine...) per una squadra fornitissima di bocche da fuoco come Barcellona sono un evento di rara bruttezza. Perdere contro l'ultima in classifica al limite ci può anche stare, come il tragico 1/19 da tre di una serata storta, ma questo “atteggiamento presuntuoso” - citazione da Perdichizzi - tenuto dalla Sigma a Imola no, non ci sta. Una squadra cambia tanto, prendendo giocatori importanti come Jobey Thomas o Dwight Hardy, per poi fare delle figure così?


116 punti di Capo d'Orlando contro Jesi stracciano il record stagionale di punti segnati in una partita, che era della stessa Jesi ma a 106, ma con due supplementari. C'era l'esordio di Shawn Huff, un pezzo pregiato per la categoria, subito molto efficace (25 più 6 rimbalzi e 6 recuperi in 31 minuti) ma quando gioca così, allegra e scoppiettante, non si può fare a meno di pensare che questa Upea somigli al suo timoniere. Gianmarco Pozzecco, sempre meno traghettatore e sempre più allenatore vero.


Enrico Schiavina

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