Sacchetti: "Per stare in alto devi fare qualcosa di più"

Meo Sacchetti

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Incontro con la stampa al PalaSerradimigni: nel venerdì di antivigilia campionato coach Meo Sacchetti ha fatto il punto situazione e presentato la sfida di Cremona. 
Media Time. Prima conferenza stampa da allenatore della capolista della Lega A Beko 2012 2013 per coach Meo Sacchetti, che nel pomeriggio come consuetudine, si è seduto al tavolo mettendosi a disposizione dei giornalisti di carta stampata, televisione, radio e siti internet presenti al PalaSerradimigni. Domenica prossima i biancoblu saranno impegnati nella difficile trasferta di Cremona contro la Vanoli, formazione che nell'ultimo turno ha battuto l'EA7 Olimpia Milano al PalaDesio ed è ancora a caccia di un possibile biglietto playoff. Al tecnico di Altamaura, alla sua quarta stagione a Sassari e destinato a guidare il club in panchina sino al 2018, il compito di analizzare il momento sassarese, fare il punto sulla situazione del roster e presentare la sfida alle aquile di coach Gresta.

Da Varese a Cremona
«All'andata stava nascendo la squadra che oggi è la Vanoli, stavano inserendo Peric e Vitali, ora hanno messo dentro anche un realizzatore come Chase. Avevamo fatto molta fatica già allora per vincere. Non c'erano né ci sono più gare facili in questo campionato, le formazioni si sono rinforzate, lo abbiamo visto ad Avellino».
Punto della situazione?
«Arrivati a questo punto sai che per rimanere in alto devi fare qualcosa di più, devi vincere quante più partite possibili. A sette gare dallo stop di regular season devi fare i passi giusti e necessari per arrivare nella posizione migliore possibile. Non facciamo ancora calcoli, Roma sta facendo grandi risultati, loro e Milano li affronteremo in casa, tutto da definire compreso il primo posto».
Condizioni del roster?
«Travis non si è allenato in settimana e non si è allenato nemmeno oggi. Ci sarà a Cremona? I miracoli sono sempre possibili, valuteremo il da farsi. Easley? Non sta attraversando un buonissimo momento, sappiamo cosa può darci e cosa può darci, ha agilità ma patisce sotto i giocatori pesanti, deve essere presente, come sa in ambo i lati del campo».
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