Gli appunti-spunti del lunedì

Turno scoppiettante, a dir poco. Meglio: fragoroso, in un campionato che continua a proporre motivi di interesse e di sorpresa.

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Non lo è la sconfitta di Bologna nello scontro diretto fra le due Virtus, ma non vale la pena perdere tempo per la mediocre Oknoplast, società e squadra in affanno che non meritano attenzione diversa dalle dovute e sempre più imbarazzate cronache locali. L’Acea soffre un tempo, poi si riorganizza e vince con un filo di gas contro una Bologna sempre più alla canna del gas e che si bacia i gomiti perché Biella pare non averne davvero più. 

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Avellino va a vincere a Brindisi e nel recupero di mercoledì a Bologna si presenta da favorita, con il vantaggio di essere abituata a non esserlo e quindi senza rischi di prendere la gara con superficialità, cercando anzi con maggiore convinzione altri due punti fondamentali per la salvezza, obiettivo che ormai sta stretto alla Scandone. Ma per altri il tempo perduto è stato forse troppo.

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Varese torna capolista solitaria e lo fa stringendo i denti a Reggio Emilia, non la più facie delle trasferte. La Trenkwalder non può rammaricarsi più di tanto: non è in una fase brillante, ma è oggettivamente inferiore alla Cimberio e dunque lo stop ci sta e non dovrebbe provocare sconquassi.

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Sassari perde a Cremona e il presidente Stefano Sardara si arrabbia alla “sarda”, ovvero con toni bassi ma molta profondità; poche parole ma bene indirizzate e un paio qualche immagine colorita e azzeccata proposta al sito ufficiale della DInamo: «Siamo arrivati all'appuntamento con le ruote sgonfie», «Siamo Sassari, vogliamo essere ambiziosi e non ci tiriamo indietro, ma non sempre siamo in grado di servire aragosta alla nostra tavola», «Non posso credere ed accettare che uno come Tony Easley, osannato e proclamato quale salvatore della patria la scorsa stagione, ora venga additato come il problema. Tony ha solo bisogno di ritrovare la giusta serenità e per averla deve sentire attorno a sè la fiducia. Io per primo ho voluto dargliela e confermargliela ieri sera dopo la partita ed ora il mio telefonino squilla con la suoneria di “Sweet Home Alabama”».

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Luca Vitali realizza la migliore valutazione di giornata e rimango dell’idea che per un giocatore con troppi alti e bassi in carriera il tempo sia alleato e non nemico.

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L’Angelico ha due turni consecutivi in casa, quello contro Montegranaro rappresenta probabilmente il punto di non ritorno, ma il cielo è plumbeo sopra Biella, che in un comunicato stampa fa il mea culpa così: «Angelico Pallacanestro Biella, alla luce della pesante sconfitta odierna contro la Reyer Venezia, chiede scusa a Soci, Sponsor, Tifosi che hanno sempre sostenuto con passione questo progetto e non meritano di vedere in campo, in una fase decisiva della stagione, una squadra così remissiva. Le scuse non cambiano purtroppo le cose ma sono sinceramente dovute». 

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Chissà cosa dovrebbe scrivere allora Milano, ancora grottesca. Ridicolizzata in casa da Montegranaro, non la prima a scatenare i fischi del Forum (ma anche a Desio) anti Olimpia di una tifoseria a cui raccontano ancora molte favole, poche finora a lieto fine. Imbarazzante anche per noi giornalisti, i più illusi di tutti nel credere che la squadra nettamente più forte prima o poi dia ragione a chi pronostica il suo predominio. Mettiamola così: il campionato è ancora lungo, nei playoff può succedere di tutto, ma la cronaca oggi propone la realtà di una squadra nettamente inferiore alle attese, molto rivista rispetto ai proclami estivi. Può salvare la stagione in un’unica maniera, ma in caso di vittoria tricolore ai complimenti per l’impresa - ché davvero tale sarebbe - non vorremmo mai si aggiungessero le rivendicazioni di chi oggi tace al cospetto di una squadra male allestita, gestita e proposta.

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Markovski porta Pesaro all’impresa sul campo di Caserta e sono punti pesanti, meritati. Il sornione Zare aspetta Bologna, sabato sera, con la lucida intelligenza di non cercare la vendetta dell’ex: perché il basket non può ridursi ad un 1 contro 1, anche se nel caso la maggior parte dei virtussini saprebbe per chi tifare.


Franco Montorro

Direttore BasketNet

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