Cannella: "La Sutor è un'eccellenza, va salvata"

Marco Cannella

Marco Cannella

Cannella e il ritorno a Porto San Giorgio: "Istituzioni e imprenditori devono aiutarci".

La Sutor, con la splendida vittoria sulla capolista Cimberio Varese, ha chiuso domenica scorsa la sua avventura al Pala-Rossini di Ancona. Dal 21 aprile tornerà a giocare al PalaSavelli di Porto San Giorgio, dove disputerà le ultime due gare casalinghe della stagione dopo la trasferta di domenica prossima a Cantù. Questa è una certezza, forse l'unica che ha la società di Montegranaro, protesa nella corsa verso una salvezza economica che deve essere centrata nel giro di un paio di mesi. Sì, perché se l'attenzione di quest'ultimi giorni è stata incentrata sul repentino addio all'impianto del capoluogo di regione, non va dimenticato che la società deve ancora trovare fondi per un milione e 300 mila euro, necessari alla chiusura della stagione agonistica in corso e, in definitiva, alla sua sopravvivenza sportiva. Proprio di questo si è parlato sabato scorso durante l'incontro presso il Comune di Montegranaro, del quale l'amministratore delegato Marco Cannella ha tratto un resoconto. "Dobbiamo renderci conto che, anche in considerazione del periodo di crisi economica, nel mondo dello sport è finito il mecenatismo - commenta Cannella -. Per cui d'ora in avanti si dovranno trovare nuove strade per portare avanti le società. Serve unione d'intenti da parte di tutte le forze del nostro territorio e questo abbiamo avuto modo di ribadirlo anche sabato scorso, quando si è tenuto quest'incontro molto costruttivo con le varie istituzioni presenti. Abbiamo chiesto che si cerchi di sensibilizzare l'imprenditoria locale mettendo in piedi un progetto che possa delineare anche il futuro societario della Sutor. La nostra squadra rappresenta un'eccellenza e come tale va trattata - prosegue Cannella -. C'è la necessità che sia costruito un circuito di promozione dell'avvenimento che vada al dilà di quello che è l'evento sportivo a se stante. Se vedere la partita di pallacanestro può servire per far visitare il territorio del Fermano, godere dei prodotti locali e magari promuovere un evento culturale annesso, sipossono attivare anche quelle forze economiche che non si interessano particolarmente di sport. Per far questo è necessario sia l'intervento delle istituzioni che di qualcuno che sappia gestire tutto". Insomma, se la squadra in campo continua a riservare tante belle sensazioni, è altrettanto sicuro che questi due mesi che precederanno l'iscrizione al prossimo campionato di serie A dovranno rappresentare un momento di svolta a livello societario. "Abbiamo deciso di tonare a Porto San Giorgio perché ora sono sparite quelle problematiche che ci avevano spinto a salire ad Ancona - precisa Ca-nella -. La speranza è che questo nostro passo smuova concretamente le forze economiche del territorio, altrimenti sarà impossibile portare avanti la società per un'altra stagione. Come il presidente Tiziano Basso ha ribadito la sua intenzione di lasciare la carica, anche io sono stanco di tutti i problemi causati da questo difficilissimo momento economico. L'unica promessa che mi sento di fare è quella di mettere la mia professionalità al servizio di un'ipotetica nuova società. Ad Ancona non siamo riusciti a entrare nel tessuto economico e sociale ma serviva investire e questo, come ben sa- pete, non è stato possibile. Una politica più attenta e penetrante ci avrebbe favorito maggiormente, ma ora è il momento di guardare avanti e riavere il sostegno concreto della nostra gente".

Marco Cannella

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