Graziella Bragaglio: «Come cambierà la Lega 2»

Mentre l’intento che traspare è di far bene e presto perché le D.O.A. sono alla porta (20 aprile), lei, la Signora dei Canestri, ci intrattiene con una rara parola di chiarezza che non può che essere apprezzata. Graziella Bragaglio è l’astro nascente della nuova Lega Nazionale Pallacanestro: «Abbiamo apprezzato – dice – la disponibilità della Federazione di accogliere le nostre richieste di variazione al progetto originario approvato lo scorso anno dal Consiglio Federale. Consideriamo ciò un segno importante di collaborazione per i rapporti che si intendono instaurare e che ci vedono fedeli interpreti delle aspettative delle 36 società che formeranno la nuova Lega. Ovvero una capacità del sistema di posizionarsi il più alto possibile nella scala della qualità e, nel frattempo, aggregarsi per acquisire la necessaria massa critica».

   Cosa avete rilevato di particolare che vi ha indotto a proporre le modifiche?

«Il Paese è interessato da una emergenza economica che non risparmia alcuno; nessuno pertanto si può sentire invulnerabile. Stante tale situazione abbiamo ritenuto di chiedere alla Federazione di alleggerire i balzelli previsti in sede di stesura della norma per quanto riguarda le penalità a cominciare dal mancato inserimento degli under nei roster. Abbiamo ottenuto che fosse dimezzato l’esborso portandolo dai diecimila euro previsti a cinquemila per ciascun under. Siamo anche riusciti ad ottenere la rateizzazione della tassa per i NAS che finora le società erano tenute a versare in un’unica soluzione».

   Quindi chi ha più disponibilità economiche può consentirsi di non utilizzare i giovani?

«Non è così! Al contrario sono previsti premi in denaro per le società che fanno giocare più under; la possibilità di pagare una multa a fronte di un giovane atleta in meno va considerata solo come una realtà di tipo emergenziale».

   Andiamo per ordine. Quali sono le novità organizzative del nuovo campionato? E’ confermata la divisione per gironi in ‘gold’ e ‘silver’ ?

«Si, l’oro e l’argento distingueranno i due gironi in cui si articolerà la nuova Lega 2, ma entrambi avranno regole uguali: 10 giocatori a referto con 2 americani (secondo le prescrizioni Coni in materia di campionati dilettantistici), un passaportato e 3 under 22 di cui uno inferiore ai 17 anni».

   Pensate che funzioni? La Giba non ha posto resistenze?

«Ci siamo dati un anno per la sperimentazione, il tempo di un campionato, dopo si vedrà se confermarlo definitivamente per i prossimi anni o se è opportuno fare modifiche. Bisogna ricordare che il campionato nasce essenzialmente per due motivi: favorire la crescita dei giocatori italiani tenendo conto anche delle esigenze della Nazionale e togliere alle società di Lega 2 il peso delle imposte previste dalla Legge 81 del 1991, quella sul professionismo. La Giba ha avanzato qualche perplessità per quanto riguarda l’accordo quadro soprattutto per i contratti in essere e che scadranno nei prossimi anni; sono titubanze condivisibili che bisognerà vedere come affrontare e risolvere».

    Stiamo parlando del campionato di vertice dei dilettanti, ma al di sotto cosa succede?

«Nulla. Serie B e serie C continueranno a svolgere regolarmente i loro campionati; cambieranno soltanto i nomi che dal prossimo anno saranno chiamati Lega 3 e Lega 4».

    Presidente Bragaglio la riforma del campionato di Lega 2, da molti considerato in assoluto il più interessante, può essere causa di indebolimento delle sue peculiarità tecnico-agonistiche e, quindi, vedere affievolire l’offerta mediatica?

«Non ci sono rischi di questo genere. Il campionato manterrà per intero il suo potenziale tecnico e semmai è destinato a potenziarsi. E’ augurabile che la riduzione delle uscite nell’ambito delle spese rimodulabili di ciascuna società potranno essere rivolte per lo sviluppo».

Franco Scrima 

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