Angelico: "Domenica ero solo e mi è scappata una lacrima"

La tristezza del presidente "Il fiore all'occhiello non solo sportivo della città".

Presidente, adesso c'è la matematica retrocessione. Come sta vivendo queste ore? «Sapevamo che il destino era segnato, ma fino all'ultimo non ho perso la speranza. Domenica sera ero a casa, non volevo parlare con nessuno, mi è scesa qualche lacrima. Quanto sta succedendo mi spiace per tanti motivi: per la dirigenza, lo staff i soci. Ma soprattutto per il pubblico e la nostra città, perché per oltre dieci anni questo è stato il nostro fiore all'occhiello a livello culturale, sportivo e umano». Che succede da oggi in avanti? «Vedremo, adesso onoreremo fino alla fine questo torneo. E' un atto di rispetto per la maglia e lo sport. A fine stagione si valuterà in base a cosa scaturirà dall'incontro con i soci. Ieri mattina con Marco Atripaldi ho definito un consiglio entro fine mese e un'assemblea aperta con tut- ti i soci dopo il 5 maggio». Ad oggi, quali errori secondo lei hanno pesato di più? «Errori ne sono stati fatti tanti, a tutti i livelli, ma sarebbe ingeneroso fare una lista oggi. E' mancata pure un po' di fortuna, ma non l'impegno che è sempre stato massimo da parte di tutti». Spenda delle percentuali. Quante possibilità ci sono di rilanciare il progetto e quante di scomparire? «Se ascolto il cuore, direi che al 100% andiamo avanti, perché nessuno qui vuole privarsi di questa eccellenza. Ma se poi penso sul fronte dei costi, credo che i soci da soli non possono farcela, anche perché qui per ripartire occorre immaginare un progetto pluriennale». Ma esistono contatti avviati per eventuali nuovi sponsor? «Ci sono delle trattative in corso, vediamo cosa accadrà. Se ci può essere qual- che azienda tessile che dopo di noi voglia rilanciare». Nel frattempo si registrano le dimissioni da socio di Alberto Savio. Cosa ne pensa? «Quelle di Alberto Savio sono questioni principalmente personali, per cui non mi permetto di commentare. Di sicuro è amareggiato, perché ha fatto tanto in maniera onesta. Bisogna ricordarsi la storia: lui è il pilastro fondamentale, ha fatto tante cose positive, all'inizio senza di lui questa storia non avrebbe avuto inizio». Come vi muoverete nei prossimi giorni? «Marco Atripaldi sta lavorando per creare un opzione di budget. In linea di massima ha già un'idea, sulla quale ci esprimeremo con una decisione collegiale da parte dei soci. Questo però dopo il consiglio federale del 20 aprile, perché solo dopo quella data capiremo realmente a cosa andiamo incontro».

I più letti