I Numeri Primi di Legadue

1 il gradino di classifica che occupa oggi Barcellona, che su Pistoia ha anche il 2-0 e a questo punto, se non fa errori inopinati (le restano Bologna e Brescia in casa, Capo d'Orlando e Scafati fuori), strapperà la pole position per i playoff. Poi ha ragione Perdichizzi a dire che il blitz nella partitissima tra prima e seconda non ha deciso nulla. Ha solo detto che questa Sigma e forte e può vincere ovunque, Pistoia compresa.


2 persone per cui la vittoria di Ferentino a Capo d'Orlando, definitivo addio ai playoff per la Banda Pozzecco ma inutile per la classifica dei ciociari, ha un significato speciale: Franco Gramenzi e il suo vice Agostino Origlio, orlandino doc. Prova d'orgoglio della FMC in Sicilia, la stagione ormai è andata ma qualcosa si può salvare, ad esempio l'inglese Ekperigin (21+14), l'unico elemento continuo per tutta la stagione. E qualcosa di importante da giocarsi c'è ancora: il derby ciociaro con Veroli, domenica al Pontegrande.


3 squadre in testa alla classifica, tutti parlano – giustamente – del colpo di Barcellona, ma zitta zitta anche Casale è risalita al primo posto, anche se rispetto alle altre due ha giocato una partita in più. E come Barcellona, anche la Novipiù ha mangiato 6 punti di ritardo a Pistoia in tre giornate. Contro Trento nulla di speciale, a parte capitan Pierich. Ma la testa della classifica ha cambiato completamente faccia nel giro di tre settimane, ed ora lo sprint finale sarà tutto da seguire.


24 punti a testa per Andrea Pecile e Donato Cutolo, tanta roba soprattutto per quest'ultimo, che va avanti con un polso mezzo rotto da settimane ma perfora il canestro di Brescia (5/6 da due, 4/5 da tre con 9 rimbalzi e 5 recuperi) come non aveva mai fatto prima in vita sua. Tanta roba anche il colpo della Biancoblu, 85 punti a Brescia (con zero di Harris e 5 di Mosley), ormai a una vittoria dai playoff. Qualcuno ricorda che a settembre c'era chi la giudicava la squadra più debole di tutta la Legadue?


28 i punti in classifica che probabilmente serviranno per entrare nei playoff, difficile che ne possano bastare 26, più probabile piuttosto che ce ne vogliano 30, se Trento infila una striscia vincente nelle ultime quattro giornate. Comunque sia una quota alta. Difficile far confronti col passato, visto che quest'anno si giocano due partite in meno e l'ultima ad entrare è l'ottava e non la nona (la prima saliva direttamente in A, bei tempi...), ma nelle ultime tre stagioni l'ultima in griglia ha chiuso a 26 punti. Vuol dire che c'è livellamento verso il medio-alto.


34 punti del miglior Mickey McConnell della stagione (anche 7 assist e 47 di valutazione), il playmakerino bianco che ha numeri notevoli ma finora a Verona non era mai stato devastante come nell'anno da rookie a Jesi. E' esploso nel blitz di Scafati, importantissimo per i suoi: la Tezenis rispetto ai campani ora ha due punti in più, una partita in meno e lo scontro diretto a favore, quindi i playoff sono ormai vicinissimi. Due anni fa a Scafati la Scaligera retrocesse, stavolta ci ha festeggiato la vittoria più pesante dell'anno.


35 punti sono la risposta di Dwight Hardy a chi gli faceva notare che giocava contro la sua ex squadra, e sfidava faccia a faccia il suo erede nel ruolo Antonio Graves. Duello stravinto (per Graves 23 punti ma 5 perse e 12 di valutazione) e big-match a Barcellona. Con partitone della guardia di New York (ci sono anche 7 assist per 39 di valutazione), proprio quando ci si iniziava a chiedere se Barcellona non fosse stata precipitosa a tagliare Troy Bell, che sta facendo i numeri in serie A con Reggio Emilia, per prendere l'ex pistoiese.


41 di valutazione per Terrence Roderick nel derby Imola-Forlì, giusto poche ore dopo essere diventato padre per la seconda volta, a 25 anni. Alla seconda figlia, che si chiama Lyric (la prima ha 5 anni e si chiama Cianna...), deve aver dedicato la sonora tripla doppia da 27 punti, 16 rimbalzi, 11 falli subiti (e pure 5 assist) con cui Forlì si issa addirittura al quinto posto. Qualcuno dovrebbe anche ricordarsi che a un certo punto della stagione tutti volevano tagliarlo...


93,6 punti di media subiti e appena una vittoria in 4 partite col terzo allenatore della stagione, Demis Cavina. Il crollo di Scafati si fa rovinoso, fortissima la spinta verso il precipizio presa da Verona, quinta sconfitta interna della stagione, e pensare che il PalaMangano in un tempo non lontano era inespugnabile o quasi. Scafati oggi è ottava, due soli punti sopra la nona, Trento, ma con lo scontro diretto a sfavore e una partita giocata in più. E sembra essere la squadra che più di tutte rischia di non fare i playoff.

Enrico Schiavina

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