"Kim e Dennis nemiciamici". Parte 1/2

Forse vi e' sfuggito che il dittatore nordcoreano Kim Jong Un ha dichiarato guerra agli U.S.A., minacciando di sfoderare il suo arsenale nucleare (ma ce l'avra' poi?), subito dopo l'inaspettata visita di Dennis Rodman. Che cosa sara' mai andato storto a nord del 38o parallelo tanto da scatenare la guerra? Proviamo ad indagare.

Il colonnello Steve Ganyard, ex assistente del Segretario di Stato e consulente della ABC, ha dichiarato: “Il Dipartimento di Stato non era coinvolto nella visita e nessuno alla CIA può dire qualcosa più di Dennis Rodman sulla persona di Kim Jong Un. E già questo ci terrorizza”.

Eppure, al ritorno in patria, Rodman, primo cittadino americano a incontrare pubblicamente Kim Jong Un, aveva speso belle parole per il suo nuovo “amico” che, come il padre Kim Jong Il, è un fan dei Chicago Bulls degli anni ’90, in cui giocava appunto Dennis. Con grande indulgenza Rodman, alla maniera di Ezio Greggio ed Enzo Iachetti, aveva dichiarato: “E’ un ragazzo. Ha solo 28 anni. Con me è stato buono: è mio amico. Siamo amici per la vita e lui non vuole la guerra. Ritornerò e cercherò di saperne di più”.

L’ex Bulls ha poi aggiunto: “Kim mi ha detto ‘Se puoi Dennis, io non vorrei la guerra’ e mi ha pregato di fare in modo che Obama lo chiamasse. Kim e Obama amano il basket, iniziamo da qui”. Ma il problema è un altro: che diavolo era andato a fare Rodman in Corea del Nord senza autorizzazione diplomatica?

Dennis è uno dei protagonisti dello show “Celebrity Apprentice”, condotto sulla NBC dal miliardario Donald Trump, a cui partecipano ex star decadute – come Lou Ferrigno, Nadia Comaneci, Cindy Lauper, Arsenio Hall, LaToya Jackson, Carol Alt, Dionne Warwick, Mike Andretti – che devono ideare situazioni create ad arte per vedere che cosa accadrà allo scopo di raccogliere fondi da dare in beneficenza. Spetta poi a Trump eliminare un concorrente a settimana annunciandogli “Sei fuori!”.

Il notissimo miliardario è un acerrimo avversario di Barack Obama, a cui ha provato a mettere i bastoni tra le ruote durante la recente campagna per la rielezione sostenendo Mitt Romney. Perciò nessuno più di Trump apprezza chiunque riesca a provocare dei grossi mal di testa al presidente Obama, il quale si è ben guardato dal fare la famosa telefonata a Kim, servendo così al dittatore nordcoreano un bell’assist – è proprio il caso di dirlo – per scatenare le ostilità. Era dunque questo il piano di Trump? Usare Rodman come inconsapevole marionetta per provocare un incidente diplomatico che mettesse in difficoltà Obama? Chissà.

Invece, secondo un’altra interpretazione ben più semplice ma realistica, visto che Dennis Rodman è... nient’altro che Dennis Rodman, e che Kim Jong Un è soltanto un tipo lunatico, non poteva che finire così. Per cui, come direbbe Francesco De Gregori: “non c’è niente da capire”.

Ma c’è anche una terza ipotesi. Kim Jong Un, dopo la visita di Rodman, ha voluto approfondire la conoscenza della personalità del suo nuovo “amico” rimanendone così disgustato al punto da minacciare una guerra atomica. E allora proviamo anche noi a scavare nella personalità di Rodman per capire cosa potrebbe aver fatto stizzire il dittatore bambino, il cui look fa pensare che abbia litigato col barbiere. Studiamo dunque le sfaccettature del personaggio Rodman attraverso le sue dichiarazioni del passato.

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