Recalcati: "Vincere anche per i tifosi"

Carlo Recalcati

Carlo Recalcati

Il coach della Sutor chiede un'impennata per festeggiare il ritorno al PalaSavelli.

"A inizio anno, scorrendo il calendario, avevo pensato a questa partita come a quella decisiva per la salvezza. Per fortuna, non lo sarà". È un Carlo Recalcati sereno quello che si ritroverà davanti una della avversarie classiche nella sua cinquantennale esperienza tra basket giocato e diretto dalla panchina. "Me lo ricordo bene, era il 1962 ed ero a Cantù quando affrontai per la prima volta Pesaro da giocatore - rammenta "Charlie" - quell'anno la Victoria retrocesse. Pesaro è una piazza storica del basket italiano, ma le retrocessioni e i fallimenti li hanno conosciuti anche loro". Il riferimento è chiaramente alle parole di Zare Markovski, che ieri ha parlato di un derby Pesaro-Montegranaro nato solo per motivi geografici vista la superiorità storica dei biancorossi. Affermazioni che hanno scaldato e non poco l'ambiente gialloblu. "Non mi piace parlare di cosa dicono gli altri - dice Recalcati - ma certo non è questo il Markovski che conosco. Al di là di queste considerazioni, sarà una partita che, fortunatamente visto che non ci sono risvolti di classifica, sarà bella da vivere più che altro per le tifoserie. Noi, anche per rispettare il nostro pubblico, seguiremo i loro sentimenti. Speriamo che sia una partita all'insegna dello spettacolo sia in campo che sugli spalti. Quando andavamo a giocare a Pesaro ci divertivamo a vedere chi di noi sarebbe stato il bersaglio preferito dei cori del pubblico, loro sono sempre stati una grande tifoseria speriamo che un giorno la contrapposizione con quella su-torina sia per un derby di altro spessore". A livello tecnico, si contrappongono squadre molto diverse. "Loro hanno cambiato, inserendo però tanti giocatori soprattutto sugli estemi - continua il coach gialloblù - noi, all'opposto, siamo corti sul perimetro ma più lunghi vicino a canestro. Dovremo essere pronti alla loro atipicità e al loro tiro da fuori, l'arma principale nelle loro vittorie". In tal senso, potrà incidere la "novità" PalaSavelli. "Non credo molto a queste teorie - afferma Recalcati - noi, ad esempio, ci siamo divisi tutto l'anno tra Montegranaro ed Ancona ma non mi pare che le percentuali ne abbiano risentito. Addirittura nell'anno dello scudetto a Varese ci allenavamo in settimana al Campus e la domenica giocavamo al palazzetto, ma non mi pare che ci abbia impedito di arrivare in alto". Contro Cantù si è vista per la prima volta forse un po' di rilassatezza. Come fare per tenere la squadra sulla corda fino a fine stagione? "Non è facile - ammette l'ex coach della Nazionale -contro Varese l'importanza del match ha prevalso, mentre la sconfitta contro Cantù è stata l'occasione per guardarci in faccia e capire che se non giochiamo con la giusta tensione poi facciamo quelle figure. Proprio il fatto di venire da un pesante ko può darci la motivazione decisiva". Cinciarini e Amoroso saranno gli ex di turno, in particolare l'ala è molto attesa per il suo recente trascorso pesarese. "Valerio viene da una settimana di antibiotici - precisa il coach - ma anche se non è al meglio è un giocatore orgoglioso, non credo abbia bisogno la necessità di dimostrare niente". Anche se la stagione sportiva sutorina è di fatto conclusa (in teoria resta un porticina aperta sui playoff, distanti 6 punti con 3 partite da giocare...), l'allenatore milanese non vuole sbilanciarsi sul proprio futuro. Almeno su quello di lungo periodo. "Intanto chiudo la stagione a Montegranaro poi dovrei fare l'opinionista per le telecronache di Rai Sport per i playoff- annuncia Recalcati - prima però voglio togliermi qualche altra soddisfazione per dare un significato forte alla stagione, prima con Pesaro e poi con Siena, che ho battuto almeno una volta a stagione...".

Carlo Recalcati

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