Chi può battere Miami?

66 vittorie e miglior record in stagione regolare. Miami è nettamente favorita per il titolo. I Knicks però hanno battuto gli Heat ben tre volte quest'anno e una possibile finale ad Est tra NY e Miami è davvero intrigante. Intanto Jennings ha dichiaro che i Bucks vinceranno in 6 gare con Miami...
Strafavoriti quest’anno, la domanda sorge spontanea: chi può battere i Miami Heat? E ancor prima, c’è qualcuno che può impedir loro di vincere il titolo?
Vietando risposte come calamità naturali, l’intervento degli Dei del Basket o Chuck Norris, c’è da chiedersi davvero se ci sia una squadra che al meglio di una serie a 7 possa in questi playoff battere ed eliminare Miami, sia essa nei playoff della Eastern Conference o una squdra della Western in finale.
Miami quest’anno ha chiuso con il miglior record della Lega intera, con 66 vittorie che sono anche il record di franchigia degli Heat. 66 vittorie a fronte di 16 sconfitte. Vediamo contro chi sono arrivate, quando e come.

Dove e quando
Miami delle 16 partite ne ha perse 11 fuori casa e 5 in casa propria. Dicembre e gennaio sono stati i mesi più oscuri per gli Heat, con 5 sconfitte maturate in ognuno dei due mesi a cavallo del 2013.

Avversari: New York, Chicago, Indiana le “bestie nere”
Tre sono le squadre ad aver battuto più di una volta Miami in stagione regolare e sono tutte della Eastern: i New York Knicks, i Chicago Bulls e gli Indiana Pacers.
I Knicks addirittura hanno battuto 3 volte gli Heat, e due di queste vittorie sono arrivate in Florida.
Oltre a queste tre, altre nove squadre hanno sconfitto gli Heat in questa regular season. Tra queste ci sono i Bucks, che affronteranno Miami al primo turno dei playoff e Boston, altra squadra che fa la post season ad Est.
Tra le squadre della Western che hanno battuto Miami ci sono i Grizzlies, i Clippers e gli Warriors che giocheranno i playoff.
Portland, Utah, Washington e Detroit invece hanno anch’esse superato Miami ma non avranno la possibilità di riprovarci, in quanto non qualificate ai playoff.

Scarti
Per due volte Miami ha perso con uno scarto di 20 punti, sempre contro i Knicks nella prima parte di stagione. Lo scarto più ridotto nelle sconfitte invece è stato contro i Celtics, vincenti di 2 dopo un doppio overtime. Altre due sconfitte con soli due punti di scarto sono arrivate a Portland e in casa contro gli Warriors.

Assenti
Nelle 16 sconfitte, considerando gli Heat con almeno 10’ di media per gara di utilizzo in stagione, il giocatore più assente è stato Rashard Lewis. Considerando invece le stelle, Miami ha perso solo una volta senza James in campo (ha saltato 6 partite in stagione) e due volte senza Wade (ha saltato 13 partite).
Tra gli assenti avversari però c’è una delle tre sconfitte contro i Knicks in cui mancava Carmelo Anthony, c’è la sconfitta contro Washington che era priva di John Wall, la seconda sconfitta contro Chicago, che oltre a Rose era priva di Noah, Hamilton e Belinelli (Miami invece era priva in questa occasione di Lewis e Miller), la sconfitta al doppio supplementare contro Boston che era priva di Rondo.

Chi può battere Miami?
Torniamo da capo, alla domanda iniziale: chi può battere i Miami Heat? La squadra più quotata sembrano essere i New York Knicks: hanno battuto già tre volte su quattro gli Heat (e hanno perso una volta, di 6), due di queste di 20 punti, una volta senza Carmelo Anthony e in un’altra trascinati dallo stesso Melo che ne mise 50. New York è squadra profonda e in forma, come Miami. Si potrebbero trovare in finale di conference e New York può creare davvero problemi a Miami. Da qui ad eliminare i campioni in carica però ne passa. New York è completa però: ha il miglior cannoniere della lega (Anthony), due playmaker veri (Kidd e Prigioni) e uno realizzatore (Felton), un giocatore
Chicago è una squadra splendidamente organizzata, ma senza il suo miglior giocatore, Derrick Rose. Può impensierire Miami, con un Noah vero leader, Beli che non ha paura di niente, Nate Robinson che è una mina vagante e altri giocatori importanti che devono dare concretezza per fare strada come Boozer, Deng e Hinrich. Con Rose –che difficilmente rientrerà ormai- sarebbe stata una serie super. Si potrebbero trovare in semifinale di conference.
Indiana ti fa giocare male, ma pare la meno attrezzata tra le tre. E troverebbe Miami eventualmente in finale di conference, per arrivare alla quale dovrebbe eliminare anche i Knicks (favoriti su Boston, ma devono ancora giocare, per cui…) e prima gli Hawks.
Ad Ovest i Thunder paiono i favoriti per tornare in finale, ma a differenza dell’anno scorso dove erano considerati favoriti sugli Heat quest’anno non è così. Di certo sono una squadra giovane, che può mettere in campo atletismo contro Miami. Sono un po’ più esperti, il che non guasta, ma comunque prima in finale devono arrivarci. San Antonio ha giocato l’ennesima stagione ad altissimo livello, soprattutto, con un Tim Duncan in forma fantastica. Sarà da vedere lo stato di forma degli altri big, Ginobili e Parker e di Tracy McGrady, firmato dagli Spurs per questi playoff. Prima di firmare T-Mac, avevano lasciato libero Stephen Jackson. Vedremo se sarà una mossa azzeccata.
Le altre partono un gradino dietro, ma potrebbero esserci anche sorprese (Clippers?). Miami comunque, pare favorita su tutte.

Brandon Jennings: "battiamo Miami in 6 gare"
Intanto Miami si appresta a giocare il primo turno con i Milwaukee Bucks. Brandon Jennings ha dichiarato che i Bucks possono eliminare Miami in sei partite.

Favoriti
Al di là di quella che sembra una sparata grossa, è curioso pensare che Miami era favorita nel 2011, ma poi dopo esser stata in vantaggio nella serie perse il titolo contro Dallas, e che la stessa Miami da non favorita l’anno scorso vinse il titolo contro Oklahoma City dopo aver perso gara 1. Quest’anno sono di nuovo favoriti…

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