Sutor, Santoro: "Sensazioni positive per il futuro"

Santoro è ottimista: "Le sensazioni sono positive ma ora devono tramutarsi in certezze"

Ottanta minuti di gioco e poi scenderà il sipario anche su questa stagione agonistica della Sutor. Nella fattispecie la gara in programma domenica prossima alle 20 (orario nel quale la Legabasket ha deciso si giochino tutte le partite delle ultime due giornate) al PalaSavelli di Porto San Giorgio contro i campioni d'Italia della Montepaschi e poi quella di Roma contro l'Acea nell'ultima recita stagionale. Ma, al di la dell'evento sportivo che va onorato, già da qualche settimana in casa Sutor si pensa quasi soltanto alla strada da perseguire per raggiugere la salvezza della società e alla conseguente prosecuzione della storia sportiva del sodalizio ve-regrense. "La proprietà e i consorziati di Insieme per la Sutor si stanno incontrando per mettere a punto un progetto, che vada condiviso da istituzioni ed eventuali sponsor, garantisca un futuro - spiega il general manager Sandro Santoro -. Non c'è molto tempo per farlo e gli interessati alle sorti della società devono far capire se c'è la voglia di dare una mano facendola iscrivere anche la prossima stagione al massimo campionato". Santoro, quali sono le sue sensazioni sul futuro della Sutor? "Direi positive anche se le buone intenzioni ora devono tramutarsi in certezze". Qual è il suo ruolo in questo contesto? "Come sempre cerco di dare una mano mettendo a disposizione la mia esperienza sia da giocatore che da dirigente". Torniamo al derby contro la Scavolini: cosa non ha funzionato? "Ci siamo arrivati scarichi anche se l'inizio di partita lo avevamo giocato bene. Poi, il problema fisico di Burns, il fallo tecnico e l'espulsione di Cinciarini giunti nel momento della nostra rimonta e il quinto fallo di Amoroso ci hanno tagliato le gambe. Trovarci a giocare il finale senza questi tre giocatori importanti non è stato certo facile". Cosa può dirci dell'espulsione del vostro capitano? "Non ho avuto la sensazione che la protesta fosse così eclatante e, comunque, tale da poter scatenare il tutto". Rimane il fatto che sia Barbour che Crosariol sono stati per voi in campo un enigma rimasto irrisolto? "Sia Barbour che Mack sono stati molto efficaci mentre Crosariol... ha giocato la sua miglior partita da quando è a Pesaro. Ci hanno dominato a rimbalzo e questo ha inciso sull'esito del match". Perché Campani, una delle sorprese di questa seconda parte della stagione, ha giocato solo cinque minuti? "In settimana aveva avuto qualche problema sia fisico che mentale dovuto a stanchezza e stress fisico. Questi ragazzi hanno tirato avanti in condizioni difficili e sono state spese energie superiori alla media". Speravate venissero più spettatori rispetto ai 2.600 del PalaSavelli? "La risposta del pubblico c'è stata, va considerato il fatto che a Porto San Giorgio mancavamo da due anni. Quando la partita è entrata nel vivo si è sentito il calore del pubblico. Direi che possiamo ritenerci parzialmente soddisfatti". Però al PalaRossini avreste avuto più gente... "Impossibile fare un previsione in tal senso, il fatto che le due squadre siano giunte alla sfida senza assilli di classifica ha influito. Fosse stata una partita da salvezza avremmo avuto qualche spettatore in più".

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