Biella, lo strano destino di due dirigenti

Marco Aloi andrà a Cantù e poteva andare a Roma. Atripaldi?

Strana la situazione di Biella che nell'anno della retrocessione può comunque guardare con fiducia al futuro perché è sana e ha un nucleo di giovani italiani sicuri come Raspino, Laganà, Lombardi e persino lo svedese Magarity, utilizzabile in Legadue da comunitario.
Biella ha due dirigenti di rilievo, uno Marco Aloi, uomo marketing, andrà a Cantù ma è stato seguito da Roma e un anno fa era stato vicino alla Lega prima che il dirigente rampante Sardara imponesse le sue volontà sul marketing (ovvero: esiste una commissione che lui presiede ma non si fa marketing).
L'altro, Atripaldi, è stato uno degli artefici dell'epopea di Biella eppure è ignorato dai rumors. Motivo? Non è chiaro, forse il fallimento di Treviso, forse si è attirato troppi nemici, forse non è più di moda.
Eppure, Aloi ha mercato e lui no. Questi sono i fatti.

I più letti