Menetti: "Merito a Cremona"

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

«Eravamo stanchi per la gara giocata contro Cantu'».

Come la dirigenza e i giocatori, anche Max Menetti ha il volto scuro ed è conscio che queUa ammirata nell'ultima gara al PalaBigi non è nemmeno lontana parente di queUa che tutta la città è abituata ad ammirare e che l'ha fatta innamorare in questa stagione, coronata con i playoff, che devono essere uno stimolo a fare ancora meglio e non come un traguardo finale. «E' molto facile commentare la gara perché occorre fare complimenti a Cremona, squadra tra le più in forma del torneo, come aveva già dimostrato da tempo. Noi avevamo preparato bene la partita ma loro sono stati semplicemente più bravi di noi. Abbiamo pagato lo sforzo psico-fisico della gara contro Cantù e se non giochiamo al massimo noi siamo questa tipologia di squadra. Se fatichiamo a prendere ritmo, poi arranchiamo. Siamo rientrati più di nervi che di tecnica, ma la verità è che non abbiamo davvero mai preso il ritmo della partita. Noi per vincere abbiamo bisogno della nostra solidità difensiva, ripeto, cosa che oggi non abbiamo avuto, e di lucidità in attacco, ora sotto con Caserta per preparare i playoff». Riguardo il momento decisivo del match, Menetti lo individua nel terzo quarto, dove Cremona è riuscita a piazzare un 14-0 di parziale che ha, di fatto, segnato la gara: «In quel momento ci sono mancate energie mentali per fare quello che solitamente siamo bravi a fare. Tutto è figlio di questo, se non siamo al massimo, anche sulle palle vaganti, tutto diventa molto più difficile. Come è evidente che avevamo speso davvero tanto contro Cantù e stasera questa stanchezza è emersa con fragore. Eppure noi in difesa e-ravamo pronti, perché sapevamo cosa fare, ma non avevamo la presenza per compiere le cose giuste». E a chi gli chiede se il quarto posto sia ormai una chimera, Menetti risponde: «Non poniamoci vette nuove da scalare, dopo Everest non c'è più niente e se saltassi addosso ai miei giocatori accusandoli di aver perso l'occasione di raggiungere il quarto posto mi guarderebbero malissimo, avendo ragione, e non se lo meritano; abbiamo giocato una alla volta e così faremo contro Caserta e ai playoff, diversamente i nostri o-biettivi non potremmo concretizzarli. Certo, ci faceva piacere vincere, ma non è andata bene perché noi non e-ravamo al massimo, cosa che ha reso questa squadra speciale e fattore necessario perché si possa lottare ogni partita; che ci serva da lezione già dalla prossima gara».

Massimiliano Menetti

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