12:20 27 dicembre 2010 |   |
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NBA Today: i Sixers espugnano Denver, vincono ancora i Clippers

Blake Griffin, ancora imperioso sotto i tabelloni (Foto: nba.com)
Phoenix Suns @ Los Angeles Clippers 103-108

Suns (13W-16L): M.Pietrus 25, S.Nash 21, G.Hill 19. Reb (33): G.Hill 7. Ast (26): S.Nash 15

Clippers (9W-22L): B.Griffin 28, E.Gordon 24, B.Davis 15. Reb (40): B.Griffin 12. Ast (26): B.Davis 9.

Vittoria numero 4 nelle ultime 5 partite per i Los Angeles Clippers, che battono sul proprio campo i Phoenix Suns ancora orfani di Vince Carter.

Inizio travolgente dei giovani Clippers, con Griffin e Gordon che strapazzano la difesa degli ospiti, che terminano il primo quarto sotto di 15. Ma Phoenix non si spaventa, e forte dell’esperienza dei suoi due leader, Nash e Hill, inizia pian piano a risalire la china, chiudendo il terzo quarto sotto di uno. La difesa messa in campo da Gentry, molto aggressiva su Griffin, spesso triplicato, rompe il ritmo dell’attacco dei Clippers, ma i padroni di casa, guidati da Baron Davis, reagiscono ad inizio quarto quarto. La gioventù di Los Angeles si fa però sentire, e i Clippers si fanno rimontare a causa di uno strepitoso Mikael Pietrus fino al -4 con meno di un minuto da giocare, quando Davis ruba palla e con il successivo contropiede scrive i titoli di coda. MVP del match Blake Griffin, alla 18ma doppia-doppia consecutiva.



Michael Beasley, decisivo nel finale (Foto: nba.com)
Minnesota Timberwolves @ Cleveland Cavaliers 98-97

T’Wolves (7W-24L):
M.Beasley 28, L.Ridnour 23, K.Love 16. Reb (48): K.Love 18. Ast (15): L.Ridnour 6.

Cavs (8W-22L): A.Jamison 24, A.Parker 21, M.Williams 17. Reb (45): A.Varejao 12. Ast (30): M.Williams 11.

Minnesota espugna il campo dei Cleveland Cavaliers e interrompe così una striscia negativa che li vedeva sempre sconfitti nelle ultime 7 partite. La gara ha viaggiato sempre sui binari dell’equilibrio, con Cleveland che sembrava aver dato lo strappo decisivo, portandosi sopra di 10 a cinque minuti dal termine; ma Kevin Love prima e Luke Ridnour poi, entrambi con una tripla (5/5 per Ridnour dall’arco), riportano Minnesota sotto di 4. Con 30 secondi da giocare, Ridnour ruba palla a Williams, ma fallisce il successivo contropiede; Love però riesce a catturare il rimbalzo e subisce fallo: 2/2 per lui e +1 T’Wolves. Dall’altra parte, i Cavs si affidano a Antawn Jamison che segna in terzo tempo. Con 10 secondi sul cronometro, Minnesota dà la palla a Beasley, che realizza un lay up di destro e regala ai suoi un’importante vittoria.



Chicago Bulls @ Detroit Pistons 95-92

Bulls (19W-10L):
C.Boozer 31, D.Rose 23, L.Deng 10. Reb (55): D.Rose 12. Ast (17): D.Rose 8.

Pistons (10W-20L): T.Prince 17, R.Stuckey 16, T.McGrady e R.Hamilton 15. Reb (39): C.Villanueva 10. Ast (19): T.Prince 6.

Detroit e Chicago si affrontano al Palace di Auburn Hills in quella che ad inizio anni Ottanta è stata una delle rivalità più sentite della Lega; oggi non è più così, ma la partita è stata comunque spettacolare. I Bulls riescono ad affacciarsi ad inizio quarto periodo con un vantaggio di 9 lunghezze, quando i padroni di casa iniziano a rimontare grazie a Tracy McGrady e Rip Hamilton. Con 20 secondi sul cronometro, Chicago è in vantaggio di 2 punti, ma Derrick Rose perde palla; Detroit prova prima con McGrady, poi con Hamilton ma alla fine è Villanueva a pareggiare con un tap-in. Nell’overtime la sinfonia si ripete, ma stavolta Stuckey sbaglia il terzo tempo del pareggio e Korver chiude la pratica dalla lunetta.



Il piccolo T.J. Ford contro il lungo Hasheem Thabeet (Foto: nba.com)
Memphis Grizzlies @ Indiana Pacers 104-90

Grizzlies (13W-17L):
R.Gay 30, Z.Randolph 18, M.Gasol e O.Mayo 17. Reb (51): Z.Randolph 16. Ast (26): M.Conley 10.

Pacers (13W-15L): D.Granger 29, R.Hibbert 14, M.Dunleavy 10. Reb (54): R.Hibbert 10. Ast (20): D.Collison e T.Ford 4.

Memphis sbanca la Conseco Fieldhouse di Indianapolis regolando gli Indiana Pacers. I Grizzlies partono subito forte, finendo il primo quarto sul 32-20. Indiana prova a rifarsi sotto, sospinta dalle giocate di Danny Granger, ma è troppo incostante sotto canestro, specie con Roy Hibbert che dopo tre quarti e 1-12 dal campo. Randolph così ne approfitta per fare il bello e il cattivo tempo, catturando 16 rimbalzi e riuscendo a far mantenere ai suoi un buon vantaggio. Nonostante Hibbert si svegli (chiuderà con 5-17 per 14 punti), Memphis riesce a tenere la testa avanti, e con Rudy Gay e un buon O.J. Mayo dalla panchina portano a casa la vittoria.



Altanta Hawks @ New Orleans Hornets 86-93

Hawks (19W-13L):
J.Johnson 23, M.Williams 18, J.Smith e Ja.Crawford 10. Reb (38): J. Smith 12. Ast (17): M.Bibby 5.

Hornets (18W-12L): C.Paul 22, D.West 18, E.Okafor 14. Reb (47): E. Okafor 15. Ast (15): C.Paul 8.

Torna Jamal Crawford per gli Atlanta Hawks, ma non basta per avere la meglio sui New Orleans Hornets, guidati dal solito Chris Paul e dalle doppie doppie di Okafor e Ariza (12 punti e 10 rimbalzi). Gli Hawks controllano la prima parte di gara, chiudendo i primi due quarti sopra di nove punti (massimo vantaggio), ma nel terzo periodo gli Hornets premono sull’acceleratore e, con un parziale di 0-13, capovolgono la partita, portandosi sul 59-63. Atlanta tornerà in vantaggio (81-80) a 7 minuti dal termine con una bomba di Bibby, ma subito dopo un nuovo parziale, di 0-10, chiuderà definitivamente i conti.



Lotta a rimbalzo tra Spurs e Wizards (Foto: nba.com)
Washington Wizards @ San Antonio Spurs 80-94

Wizards (7W-21L):
R.Lewis 21, K.Hinrich 15, A.Thornton e J.Howard 11. Reb (51): H.Armstrong 13. Ast (18): K.Hinrich 7.

Spurs (26W-4L): M.Ginobili 21, T.Parker 20, G.Hill 11. Reb (44): R.Jefferson e T.Duncan 9. Ast (27): T.Parker 14.

Vittoria senza grossi patemi per gli Spurs, nonostante le giornate buie di Tim Duncan (5 punti, 2/9 al tiro) e Richard Jefferson (5 punti, 2/5); ci pensano infatti i soliti Parker e Ginobili a stendere i Wizards, che resistono per due quarti salvo poi andare sotto di 16 punti nel terzo, un divario difficilmente rimontabile contro questi Spurs. Washington può comunque consolarsi con l’ottima prova del neoacquisto Rashard Lewis (doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi, con 4/8 da tre), mentre non pare ancora al meglio John Wall (4 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 4 perse in meno di 20 minuti).



Philadelphia ‘76ers @ Denver Nuggets 95-89

‘76ers (12W-18L):
J.Holiday 22, T. Young 20, J.Meeks 17. Reb (49): E.Brand 17. Ast (18): A.Iguodala 5.

Nuggets (16W-13L): C.Billups 24, A.Afflalo e T.Lawson 14, Nené 13. Reb (48): J.R.Smith e C.Andersen 11. Ast (12): C.Billups e T.Lawson 4.

Terza sconfitta di fila per i Nuggets privi di Carmelo Anthony, che permettono ai Sixers di espugnare il Pepsi Center buttando via un vantaggio di 12 punti nell’ultimo quarto. I Nuggets partono forte, chiudendo il primo quarto 13-25. I Sixers reagiscono, andando all’intervallo sotto di sole tre lunghezze. A due minuti dal termine del terzo quarto due canestri in fila di Elton Brand danno il vantaggio ai Sixers (62-61 e 64-61), ma i Nuggets non si fanno prendere dal panico e riprendono il controllo della partita con un parziale di 0-9 firmato da Afflalo e Lawson, a cui segue un 2-11 che fa volare i Nuggets sul +12 (70-82) con 8 minuti sul cronometro. Da quel momento, però, black-out per i padroni di casa: i Sixers, guidati da Young e Holiday, prima pareggiano a quota 82 (12-0 di parziale), poi con un 13-5 chiudono definitivamente la partita.



Lorenzo Moretti e Davide Moroni