10:06 28 dicembre 2010 | Angelo Francesco Cerbone | NBA |
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NBA Today: I Mavericks sconfiggono i Thunder; i Timberwolves battono gli Hornets

 

Turkoglu sembra rinato col ritorno nei Magic (foto sportsillustrated.com)
Orlando Magic @ New Jersey Nets 104 – 88

Magic (19W - 12L): H.Turkoglu 20, D.Howard 19, J.J. Redick 15. Reb(46): D.Howard 13. Ast (26): J.Nelson 7.

Nets (9W - 22L): D.Harris 24, B.Lopez 20, T.Outlaw 10, J.Farmar 10.

Reb(39): K.Humpries 11. Ast (12): D.Harris 6.

La chimica dei nuovi Magic comincia a crescere, Orlando infila un’altra vittoria siglando così la terza di fila. A farne le spese questa volta è la squadra del New Jersey, rea di non aver saputo proseguire nello stesso modo in cui aveva iniziato la gara. Infatti la formazione di casa parte bene tirando discretamente dal campo, seppur manchi un tiratore come Morrow (con conseguente forzatura di Graham come starter), chiudendo con un punto di vantaggio il primo quarto. Frazione che però è solo un fuoco di paglia per i Nets e si ricorderà solo per l’inusuale fallo tecnico rifilato ad Howard per essersi soffermato a parlare con l’assistante di Avery Johnson, Sam Mitchell. Infatti da qui in poi Orlando inizia a macinare gioco per non fermarsi più. Lopez in accoppiamento su Howard fa il suo meglio, lo costringe ad un 5/10 dal campo che però non basta a placare questi Magic grazie soprattutto ad un rinato Turkoglu; i Magic sembrano gli unici in grado di far eccellere il talento di questo giocatore. La partita scivola così via, segnando la 19esima W in stagione per gli ospiti. Due curiosità: prima di tirare un libero, Orlando ha dovuto guardare ben 16 tiri dalla lunetta dei Nets; i Magic sono arrivati in ritardo alla gara per via della neve che ha causato non pochi problemi al bus della squadra.

Detroit Pistons @ Charlotte Bobcats 100 – 105

Pistons (10W - 21L): C.Villanueva 25, T.Prince 17, B.Gordon 17. Reb (32): G.Monroe 8. Ast(22): W.Bynum 7.

Bobcats (10W - 19L): D.J. Augustin 27, S.Jackson 23, T.Thomas 14. Reb(46): S.Jackson 9. Ast (24): B.Diaw 6.

Le voci di mercato che parlerebbero di un Jordan disposto a scambiare ogni suo giocatore, devono aver spronato i Bobcats, che stanotte tornano alla vittoria. “W” che arriva grazie ad un eccellente secondo quarto guidato dalla coppia Jackson-Augustin (23 punti e 9 rimbalzi il primo, 27 punti il secondo), che consente alla formazione di casa di andare all’intervallo lungo con un margine di 16 lunghezze. Distacco che non varia nei 12 minuti successivi e che, apparentemente, fa pensare a “garbage time” nell’ultima frazione. Probabile che sia stato anche il pensiero della squadra di Charlotte, ma non dei Pistons, che si rifanno sotto, portandosi a- 3 a 43 secondi dalla sirena, merito soprattutto di un ottimo Villanueva (25 punti a fine gara). Detroit ha in mano anche la palla del -1 ma Thomas stoppa il lay-up di Stuckey, chiudendo sostanzialmente i giochi.

30 punti 9 rimbalzi e 7 assist per B-Easy. (foto sportsillustrated.com)
New Orleans Hornets @ Minnesota Timberwolves 98 – 113

Hornets (18W-13L): D. West 23, C. Paul 22, T. Ariza 15. Reb (39): E. Okafor 8. Ast (23): C. Paul 13.

Timberwolves (8W-24L): M. Beasley 30, W. Johnson 24, K. Love 16. Reb (39): K. Love 11. Ast (29): L. Ridnour 11.

Dopo un inizio stentato, Minnesota recupera e batte gli Hornets grazie ad una prestazione scoppiettante di Michael Beasley (30 punti, 9 rimbalzi e 7 assist). Gli ospiti iniziano subito forte approfittando di alcuni errori avversari nelle rotazioni difensive. Ma già nel secondo quarto di gioco, quelli del Minnesota cominciano a rimettersi in carreggiata chiudendo il primo tempo sotto di soli 3 punti. Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa trovano subito continuità al tiro e, guidati da Beasley e Johnson (autore di 4 triple in questa frazione sulle 6 finali), concludono la rimonta, sorpassando gli Hornets in chiusura di terzo quarto. I T-Wolves spinti dall’entusiasmo continuano su questa scia anche nell’ultimo periodo di gioco e New Orleans si deve arrendere alla sua 13esima L in regular season. Curiosità: 17-esima doppia doppia per Kevin Love da inizio campionato.

Atlanta Hawks @ Milwaukee Bucks 95 – 80

Hawks (20W-13L): A. Horford 18, J. Johnson 15, Ja. Crawford 14, M. Williams 14. Reb (47): J. Collins 12, A. Horford 12. Ast (23): J. Johnson 6.

Bucks (12W-17L): J. Salmons 18, K. Dooling 15, A. Bogut 14. Reb (33): A. Bogut 11. Ast (16): K. Dooling 9.

Dopo le buone prestazioni in California contro Kings e Lakers, i Bucks devono arrendersi all’ottima organizzazione di squadra messa in campo da Larry Drew. Già dal primo quarto Atlanta comincia ad imporsi, grazie all’ottima circolazione di palla e all’estro di Josh Smith. Nel secondo quarto non basta la reazione dei padroni di casa per spostare l’inerzia e Atlanta continua ad inanellare canestri chiudendo il primo tempo in vantaggio di 15 lunghezze. Ma Bogut e compagni non ci stanno a perdere sonoramente e al rientro dal riposo prolungato, complice una buonissima difesa, mettono a referto un ottimo terzo quarto che li riporta a -10. Gli Hawks però nell’ultimo periodo difendono arcignamente il vantaggio lasciando a Milwaukee soli 13 punti. Gara chiusa e 20esima W per Atlanta. Da segnalare la terza gara consecutiva di assenza di Drew Gooden per una fascite plantare al piede sinistro.

Toronto Raptors @ Memphis Grizzlies 85 – 96

Raptors (10W-20L): L. Kleiza 22, D. DeRozan 18, J. Calderon 13. Reb (34): J. Dorsey 13. Ast (21): J. Calderon 9.

Grizzlies (14W-17L): Z. Randolph 21, R. Gay 18, T. Allen 14. Reb (33): T. Allen 8, Z. Randolph 8. Ast (19): R. Gay 6, M. Conley 6

I Grizzlies approfittano dell’assenza di Andrea Bargnani per portare a casa la 14esima W stagionale. Ennesima partenza di OJ Mayo dalla panchina, ma questa volta al suo posto in quintetto c’era Sam Young e non Xavier Henry, essendo quest’ultimo ai box per un’ infiammazione al ginocchio. Comunque Young rimarrà in campo per soli 5 minuti. Toronto parte forte, ma già nel secondo quarto dilapida gli 8 punti di vantaggio cumulati nella prima frazione di gioco. Il terzo quarto infatti si apre con i Grizzlies avanti di 4 lunghezze. Ed è proprio in questa frazione che si decide la disputa, con Memphis che piazza 29 punti contro i 19 di Toronto. Con 14 punti di margine Gay e compagni non si lasciano rimontare e, anche se nell’ultimo periodo Toronto fa meglio, portano a casa la vittoria. Con l’assenza di Bagnani è stato Joey Dorsey a partire in quintetto, l’ala mascherata centro non ha sfigurato concludendo la gara con 10 punti e 13 rimbalzi, ma con le pecche di essere uscito per falli dopo circa 30 minuti di permanenza sul parquet ed aver sbagliato tutti e 5 i tiri liberi guadagnati.

Dallas Mavericks @ Oklahoma City Thunder 103 – 93

Dallas (24W-5L): C. Butler 21, S. Marion 20, D. Nowitzki 13. Reb (43): T. Chandler 10. Ast (29): J. Kidd 10.

Thunder (21W-11L): K. Durant 28, J. Harden 18, R. Westbrook 15. Reb (39): S. Ibaka 9. Ast (20): R. Westbrook 7.

Partita di alto bordo NBA tra Mavs e Thunder, e Dallas dimostra una volta di più che per il titolo quest’anno c’è anche lei. La sfida nella sfida tra Nowitzki e Durant dura purtroppo poco più di un quarto: infatti Wunder Dirk, dopo un tiro dalla media, ricade male sul piede destro e si infortuna alla caviglia, lasciando così il campo, e non rientrerà più per il resto dell’incontro. La gara è equilibrata per tutto il primo tempo (chiuso sul 56-56), equilibrio che si mantiene anche nel terzo quarto. All’inizio del quarto quarto però si scatena Jason Terry: i suoi 7 punti consecutivi danno il vantaggio decisivo ai Mavs che, guidati anche dall’ottima serata al tiro di Shawn Marion, non si guardano più indietro e vanno a vincere la loro quinta partita consecutiva.

Washington Wizards @ Houston Rockets 93 – 100

Wizards (7W-22L): K. Hinrich 19, N. Young 18, A. Blatche 17. Reb (42): A. Blatche 14. Ast (15): J. Wall 6.

Houston (15W-15L): K. Martin 20, A. Brooks, S. Battier 15. Reb (44): L. Scola 8. Ast (20): K. Lowry 6.

Ottimo momento di forma per i Rockets che, dopo un periodo buio, tornano al 50% di record, sconfiggendo i Wizards nella loro quinta vittoria consecutiva (sesta delle ultime sette).Un ottimo Kirk Hinrich, spalleggiato da Nick Young, manda Washington in vantaggio alla fine del primo tempo (chiuso 48-47 Wizards). Ancora Hinrich nel terzo quarto penetra a piacimento nella difesa Rockets, ed è Scola a tenere attaccati i Rockets alla partita. L’inizio dell’ultimo quarto sembra poter far girare la gara del tutto a favore di Washington: infatti un jumper di Rashard Lewis e un piazzato di John Wall danno il +9 Wizards a otto minuti dalla sirena, ma da lì in poi tutto cambia. Washington non segnano più, e una tripla di Shane Battier manda avanti Houston. Blatch riporta Washington sul +1, ma una bomba di Brooks ridà il vantaggio ai Rockets, ed è quello definitivo.

Aldridge si conferma leader in assenza di Roy. (foto sportsillustrated.com)
Portland Trail Blazers @ Utah Jazz 96 – 91

Portland (16W-15L): L. Aldridge 26, A. Miller 17, W. Matthews 14. Reb (41): M. Camby 12. Ast (20): A. Miller 6.

Utah (21W-10L): D. Williams 31, P. Millsap, A. Jefferson 11. Reb (31): A. Jefferson 9. Ast (17): D. Williams 6.

Importante vittoria in trasferta dei Trail Blazers sul campo dei Jazz. Portland è ancora priva di Brandon Roy, e si affida anche stasera a LaMarcus Aldridge, straordinario in quest’ultimo periodo. Wesley Matthews gioca la prima contro la sua ex squadra, e tenta di farsi rimpiangere. Pronti via e i Jazz scappano, con Deron Williams che smazza assist e fa segnare anche il rientrante Mehmet Okur. Nel secondo quarto però Portland torna sotto, e guidata da Rudy Fernandez va avanti nel punteggio. L’inizio del secondo tempo rinnova la maledizione che sembra aver colpito Portland: Marcus Camby infatti, dopo un rimbalzo difensivo, si gira un piede e lascia la gara. I Trail Blazers però non si abbattono: Aldridge infatti si prende la squadra sulle spalle e diventa immarcabile per ogni difensore che gli viene messo davanti. Utah non può far niente e la gara va verso Portland.

Los Angeles Clippers @ Sacramento Kings 100 – 99

Clippers (10W-22L): E. Gordon 31, B. Griffin 24, B. Davis, A. Aminu 11. Reb (48): B. Griffin 14. Ast (23): B. Davis 9.

Kings (5W-23L): T. Evans 32, O. Casspi 16, B. Udrih 14. Reb (34): D. Cousins 9. Ast (18): B. Udrih 6.

Seconda vittoria consecutiva, e quinta delle ultime sei, per dei Clippers in buona forma in questo periodo. A farne le spese la peggiore squadra della lega come record, i Kings. Si rinnova la sfida tra Evans e Griffin, e stavolta entrambi i giocatori sono all’altezza delle aspettative. I Clips, reduci dal matinè vittorioso della notte scorsa contro i Suns, partono a razzo e chiudono il primo quarto avanti di otto (29-21). Alla fine del primo tempo LA chiude sopra di dieci, ma nel terzo i Kings rimettono la partita in discussione, guidati da Tyreke Evans, che segna e offre assist per le triple dei compagni. Nell’ultimo parziale i Clippers tornano a +9 a cinque minuti dalla fine, ispirati dal solito spettacolare Griffin, ma vengono nuovamente raggiunti da Evans. Sempre Evans perde una palla in mezzo al traffico a pochi secondi dalla sirena, così si scatena in contropiede Griffin che inchioda la schiacciata della vittoria. Incredibilmente però i Kings hanno la possibilità di pareggiare alla fine, grazie ad una fesseria di Ryan Gomes, che commette fallo su Evans su un tentativo di tiro da tre. Tyreke mette i primi due, sbaglia il terzo e il disperato tentativo sulla sirena conseguente al rimbalzo finisce sul primo ferro.

Philadelphia 76ers @ Golden State Warriors 95 – 110

76ers (12W-19L): J. Holiday 23, J. Meeks 19, E. Brand 16. Reb (54): E. Brand 16. Ast (25): J. Holiday 11.

Warriors (12W-18L): D. Wright 28, M. Ellis 22, D. Lee 21. Reb (44): D. Lee 16. Ast (31): M. Ellis 12.

Il ritorno di Curry ridà un po’ di fiato ai Warriors, alla terza vittoria di fila, che battono i 76ers in una gara segnata dalla poca difesa e dai tanti tiri presi da entrambe le squadre (un dato per tutti, il numero di rimbalzi presi: 54 per Philadelphia, 44 per Golden State). Il primo quarto si chiude con Philadelphia in vantaggio di cinque (30-25), guidata dal play Holiday. Nel secondo la gara torna in equilibrio, con Monta Ellis, appena nominato Giocatore della settimana nella Western Conference, che riporta sotto i Warriors. Il terzo quarto è di transizione, ma nell’ultimo parziale le triple di Dorell Wright e Stephen Curry fanno vincere Golden State.

ANGELO FRANCESCO CERBONE E ARCANGELO FARRIS