09:58 30 dicembre 2010 | Luca Mauri | NBA |
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NBA Today: cade Boston. Super Wade trascina Miami a Houston

Non basta ai Warriors il career-high di Wright (fonte: sports.yahoo.com)
Golden State Warriors @ Atlanta Hawks 93-103

Warriors (12W-19L): D.Wright 32, D.Lee 14, M.Ellis 12. Reb (43): D.Wright 11. Ast (22): S.Curry 12.

Hawks (21W-13L): J.Smith 22, A.Horford 21, J.Johnson 16. Reb (44): A.Horford 15. Ast (31): J.Johnson 8.


Vittoria agevole per gli Atlanta Hawks tra le mura amiche.

Dopo un primo quarto all'insegna dell'equilibrio i padroni di casa mettono le marce alte nei primi minuti del secondo quarto: la coppia Horford-Pachulia firma infatti un 0-10 di parziale che porta Atlanta a +12 a 8 minuti dall'intervallo lungo (27-39). Golden State riesce a riavvicinarsi fino a -4 grazie ad un'ottima prova di Dorell Wright (63-67 a 5 minuti dalla fine del terzo quarto), ma Atlanta risponde con un canestro dalla distanza di Evans e quattro punti di Johnson e Crawford (69-78 dopo 36 minuti). Nell'ultima frazione i padroni di casa amministrano il match, con i Warriors che non scendono mai sotto le 5 lunghezze di svantaggio.



Cleveland Cavaliers @ Charlotte Bobcats 92-101

Cavaliers (8W-24L): R.Sessions 22, A.Jamison 18, J.Hickson. Reb (38): A.Varejao 10. Ast (17): A.Parker 6.

Bobcats (11W-19L): S.Jackson 38, D.Augustin 28, G.Wallace 9. Reb (41): G.Wallace 10. Ast (20): D.Augustin 6.


Quinta sconfitta consecutiva per i Cleveland Cavaliers, sempre più fanalino di coda della Eastern Conference. La gara si decide già nel primo quarto, con i Bobcats capaci di fatturare 33 punti (D.Augustin 10, S.Jackson 11) e tenere gli ospiti a 20 punti segnati. Da questo punto il vantaggio di Charlotte non scenderà mai sotto la doppia cifra, nonostante la buona partita di Sessions e Jamison per i Cavs. Charlotte tira con un buon 45% dal campo e 47% da tre, mentre per i Cavs si registra appena un 4 su 22 da tre (18%).



Indiana Pacers @ Washington Wizards 90-104

Pacers (13W-17L): M.Dunleavy 20, D.Granger 15, J.McRoberts 13. Reb (47): D.Granger 9. Ast (17): D.Collison 5.

Wizards (8W-22L): N.Young 25, A.Blatche 22, J.McGee 16. Reb (54): A.Blatche 11. Ast (24): J.Wall 12.


Ottava vittoria casalinga e ottava vittoria interna in campionato per gli Washington Wizards, che tra le mura amiche mantengono un record positivo (8W-7L). Nonostante un primo tempo estremamente equilibrato e a basso punteggio (19-19 e 25-25 i primi due parziali), Washington domina da subito il pitturato con la coppia Blatche-McGee e nel terzo quarto costruisce il primo allungo proprio sui canestri da secondo tentativo con Young e Blatche (67-72 dopo 36 minuti). La gara si decide cosi nell'ultima frazione: Indiana realizza appena tre punti nei primi 4 minuti dell'ultimo quarto, permettendo cosi agli Wizards di allungare a +13 grazie ad una tripla di Martin e al solito asse Blatche-McGee (70-83). A questo punto la partita finisce e non bastano due triple di Dunleavy e i canestri di un positivo McRoberts a riaprire i giochi per i Pacers.



L'uscita per infortunio di Garnett (fonte: sports.yahoo.com)
Boston Celtics @ Detroit Pistons 92-104

Celtics (24W-6L): P.Pierce 33, R.Allen e G.Davis 12. Reb (28): R.Allen 7. Ast (18): P.Pierce 8.

Pistons (11W-21L): T.McGrady 21, T.Prince 18, C.Villanueva 14. Reb (29): C.Wilcox 8. Ast (27): T.McGrady 8.


In una delle sfide "classiche" dell'est i Detroit Pistons fermano la marcia dei Boston Celtics ancora privi di Rajon Rondo in una gara caratterizzata da pochi rimbalzi (57 in totale) e dalle strordinarie percentuali al tiro di entrambe le squadre (58% da due e 67% da tre per i Pistons, 52% da due e 40% da tre per i Celtics). Dopo un avvio di marca Celtics (10-7 dopo 4 minuti), i Pistons guadagnano la testa della partita grazie a due triple di Gordon e 9 punti consecutivi di Prince e McGrady (14-23). A 2.31 dalla fine del primo quarto Boston perde Kevin Garnett, costretto ad uscire dal campo per un infortunio muscolare alla gamba destra a seguito di un contatto dopo una schiacciata. Nel secondo quarto le seconde linee dei Pistons conservano il vantaggio (37-45 all'intervallo lungo) e, al ritorno in campo, le triple di Prince e Villanueva fanno scollinare i Pistons oltre la doppia cifra di vantaggio. A Boston non bastano i 33 punti di uno scatenato Pierce (13 nel solo ultimo quarto) e i 12 punti di un positivo Glen Davis.



Denver Nuggets @ Minnesota Timberwolves 119-113

Nuggets (18W-13L): C.Billups 36, T.Lawson 19, A.Afflalo 17. Reb (34): C.Andersen 7. Ast (25): J.Smith, C.Billups e T.Lawson 5.

Timberwolves (8W-25L): M.Beasley 33, K.Love 26, L.Ridnour 20. Reb (42): K.Love 14. Ast (29): L.Ridnour 8.


Quinta vittoria esterna su quindici partite per i Denver Nuggets che strappano la vittoria sul campo dei Timberwolves grazie al decisivo contributo della panchina (42 punti con Andersen, Balkman e Lawson in doppia cifra). Il primo tempo è tutto di marca Timberwolves con i Nuggets costretti ad inseguire per rimanere aggrappati alla partita (53-59 all'intervallo lungo). Nel terzo quarto uno straordinario rientro in campo delle Pepite porta in 4 minuti al pareggio a quota 65, con la partita che ora diventa estremamente equilibrata (82-83 alla fine del terzo quarto). Nell'ultima frazione un parziale di 12-0 griffato da Afflalo, Balkman e Lawson proietta i Nuggets a +7 (95-88), ma Minnesota risponde colpo su colpo e pareggia i conti a quota 105 grazie ad un super Beasley con 3 minuti ancora sul cronometro. A questo punto però una tripla di Billups e due canestri di Andersen e Smith decidono il match, con Billups infallibile dalla linea della carità negli istanti finali.



Odom riporta alla vittoria i Lakers (fonte: sports.yahoo.com)
Los Angeles Lakers @ New Orleans Hornets 103-88

Lakers (22W-10L): L.Odom 24, K.Bryant 20, A.Bynum 18. Reb (44): P.Gasol 12. Ast (25): D.Fisher 8.

Hornets (18W-14L): C.Paul 20, M.Belinelli 15, J.Jack 12. Reb (24): E.Okafor 7. Ast (18): C.Paul 7.


Tornano alla vittoria i Los Angeles Lakers dopo un digiuno che durava da tre partite. Dopo un primo quarto equilibrato (26-23), è Los Angeles costruire le proprie fortune nella seconda frazione, chiusa con un parziale di 33-18. Grandi protagonisti del secondo quarto sono Lamar Odom e Derek Fisher, ben coadiuvati da Kobe Bryant e Pau Gasol (59-41 a metà gara). Al ritorno in campo la coppia Bynum-Bryant fa volare gli ospiti a +20, chiudendo di fatto la gara. Per New Orleans Marco Belinelli è il secondo marcatore di squadra dietro a Paul (15 punti tirando però 4/16 dal campo), mentre per i Lakers da registrare la doppia doppia di Gasol a 12 punti e 11 rimbalzi e la buona prova di Bynum che chiude con 18 punti e 6 rimbalzi



New Jersey Nets @ Oklahoma City Thunder 93-114

Nets (9W-23L): D.Harris e B.Lopez 19, T.Outlaw 12. Reb (35): K.Humphries 7. Ast (14): B.Uzoh 5.

Thunder (22W-11L): K.Durant 27, R.Westbrook 17, J.Harden 11. Reb (34): T.Sefolosha 8. Ast (31): R.Westbrook e E.Maynor 7.


I Thunder risolvono la pratica-Nets nei 2 quarti centrali. New Jersey infatti rimane in partita per l’intero primo periodo ma un parziale di 5-19 in avvio del secondo mette la gara nelle mani dei padroni di casa (46-57 all’intervallo). Sono le palle perse il cruccio maggiore per coach Avery Johnson (12 alla pausa lunga, 8 nella sola seconda frazione). Lopez cerca di tenere a contatto i suoi, ma un nuovo parziale di 2-10 dilata il divario fino al +17 (50-67). I Nets faticano a trovare alternative in attacco al duo Harris-Lopez mentre i Thunder pescano dalla panchina e chiudono con tutti i giocatori a segno e con 7 uomini con almeno 9 punti. L’ultimo periodo è puro garbage time, con Durant (27) che se lo gode interamente dalla panchina. Un dato su tutti: OKC serve la bellezza di 31 assist sui 45 canestri messi a segno.



Secondo quarantello in 2 giorni per Wade (fonte: nba.com)
Miami Heat @ Houston Rockets 125-119

Heat (25W-9L): D.Wade 45, C.Bosh 21, L.James 20. Reb (40): D.Wade e J.Anthony 7. Ast (20): L.James 9.

Rockets (15W-16L): L.Scola 22, K.Martin 21, A.Brooks 20. Reb (44): C.Hayes 8. Ast (29): A.Brooks 9.


Ci vuole il season-high di punti di Wade (45) per chiudere la striscia vincente di Houston (5 gare in fila, 8 se si considerano solo quelle casalinghe). Viceversa si allunga a 10 la serie di vittorie esterne degli Heat. Primo quarto ad appannaggio di Miami (35-28 con Wade già a quota 13), ma nel secondo Aaron Brooks suona la carica per i Rockets (12 punti e 5 assist all’intervallo per il play rientrato da poco da un infortunio) che ribaltano l’inerzia del match ed all’intervallo comandano 59-62. Toccato il massimo vantaggio sul +9 (67-76), Houston subisce la rimonta di Miami che tira al campo con un incredibile 58,1% (contro il 41,9%) e con l’apporto dei gregari (Jones e Ilgauskas) rimette la testa avanti alla fine della terza frazione (88-84). I padroni di casa cercano di rimanere attaccati al match con Miller (8) e Scola (22), ma 6 punti quasi consecutivi di Chalmers ed il solito Wade li cacciano a -12 (117-105 a 2’42” dalla fine). Un parziale di 0-9 tiene aperta la contesa (117-114 a -57”), ma due rimbalzi offensivi di Anthony vengono convertiti in 4 punti dalla lunetta per il nuovo allungo degli Heat (121-114) che con Chalmers (8) e Wade non trema ai liberi rendendo inutili gli ultimi due canestri di Brooks e Lowry (11).



Philadelphia 76ers @ Phoenix Suns 123-110

76ers (13W-19L): J.Holiday 25, E.Tunrner 23, A.Nocioni 22. Reb (46): A.Nocioni 12. Ast (18): J.Holiday 7.

Suns (13W-17L): S.Nash 23, V.Carter 18, G.Hill 17. Reb (31): M.Gortat 6. Ast (31): S.Nash 15.


Sfortunato esordio con la nuova divisa per Vince Carter (18) che cede il passo alla prima grande prestazione di Evan Turner (23), seconda scelta assoluta dello scorso draft. I Suns concedono il 54,9% dal campo a Philadelphia (tirando comunque con un più che buon 49,4%) ma soprattutto perdono nettamente la lotta a rimbalzo (46-31). Nonostante questo la gara si risolve solo nell’ultimo quarto. Con un mini-parziale di 13-6 a cavallo degli ultimi 2 periodi, i 76ers prendono 8 punti di margine (100-92 a 9 minuti dal termine) che si riveleranno decisivi, visto che i padroni di casa non riescono più a rientrare mentre Philadelphia manda 7 uomini in doppia cifra (tutti quelli scesi in campo tranne Meeks).



Tyreke Evans decisivo per i Kings (fonte: nba.com)
Memphis Grizzlies @ Sacramento Kings 98-100

Grizzlies (14W-18L): Z.Randolph 35, R.Gay 16, M.Gasol 11. Reb (40): Z.Randolph 17. Ast (18): M.Conley 7.

Kings (6W-23L): B.Udrih 24, T.Evans e D.Cousins 21. Reb (41): D.Cousins 16. Ast (20): B.Udrih 6.


Una magia di Tyreke Evans (21) riporta alla vittoria Sacramento dopo 8 sconfitte consecutive. Finale emozionante alla Arco Arena. Il leader dei Kings prima strappa un pallone dalle mani di Mayo (10) per riportare avanti i suoi 96-97 a 16,4” dalla fine. Rimessa Grizzlies. Gay si prende il tiro della vittoria ma sbaglia, il rimbalzo è però di Memphis che dopo il timeout si mette nelle mani di Mayo che segna dai 6 metri il jump del 98-97 lasciando solo 1,5” sul cronometro. Sacramento non ha più timeout, ma il tiro di Evans da oltre la metà campo è perfetto e regala la vittoria ai suoi. In precedenza c’era stata una gara quasi sempre condotta da Memphis che, trascinata da un incontenibile Randolph (35+17) aveva toccato anche il +11 nel secondo quarto. La reazione dei padroni di casa non si faceva attendere e grazie alla prestazione di Demarcus Cousins sotto le plance (21+16, quando vuole dimostra di poter essere determinante) i Kings rientravano già all’intervallo (51-50). Memphis cercava di nuovo l’allungo sul +9 sia nel terzo (69-60) che nel quarto periodo (83-74), ma il duo Evans-Cousins riportava sotto i suoi prima dell’incredibile finale.



Utah Jazz @ Los Angeles Clippers 103-95

Jazz (22W-10L): A.Jefferson 31, G.Hayward 17, D.Williams 16. Reb (42): A.Jefferson 10. Ast (25): D.Williams 7.

Clippers (10W-23L): B.Griffin 30, E.Gordon 19, D.Jordan 14. Reb (34): B.Griffin 12. Ast (23): B.Davis 9.


Utah stoppa il buon momento dei Clippers espugnando lo Staples Center grazie ad un terzo periodo in cui annichilisce gli avversari 30-13 e si prende l’inerzia della gara gestendo poi l’ultima frazione. Los Angeles comanda le operazioni per tutto il primo quarto, tocca anche il +12 (19-31) ma poi inizia a cedere inesorabilmente campo ai Jazz che, grazie al season-high di Al Jefferson (31), all’intervallo lungo sono sotto solo di 6 (51-57). L’aggancio è questione di pochi minuti nella ripresa. Poi si scatena il rookie Gordon Hayward. Approfittando dell’assenza di CJ Miles, l’ex Butler infila 8 punti consecutivi (alla fine saranno 17, career-high) per lanciare l’allungo che girerà la gara in favore di Utah (da 59-62 a 67-60). Un parziale di 7-0 in chiusura di terzo periodo ed uno di 9-0 a metà dell’ultimo danno la doppia cifra di vantaggio ai Jazz (massimo scarto sul +14: 93-79) che così possono gestire agevolmente il finale. Non basta l’ennesima doppia doppia di Blake Griffin (20a consecutiva).



Luca Mauri e Massimiliano Zanato